mercoledì 29 marzo 2017

HONDA SHADOW “SPITFIRE SPECIAL” by XTR PEPO

LA SPUTAFUOCO
Chi di voi ricorda la Honda Shadow? Nata nella prima metà degli anni ’80 sull’onda lunga della moda custom di cui l’Harley-Davidson era l’esponente per eccellenza, offriva tanto con poca spesa. Niente perdite d’olio, manutenzione ridotta e tanta potenza per gli standard dell’epoca uniti ad un design (soprattutto a partire dagli anni ’90) molto accattivante.
Oggi si compra con poche migliaia di euro ma nulla farebbe pensare che sotto le mentite spoglie di un’onesta custom possano celarsi le aggressive e sportiveggianti linee di una cafè racer dal gusto anglosassone. In questo senso chi ha visto lungo è stato Pepo Rosell di XTR Pepo che forte di uno stile personale (a noi molto gradito), ha plasmato intorno al bicilindrico giapponese una special unica per esecuzione e risultato…e anche per quello stile che ricorda moltissimo le Vincent e le Norton da competizione. L’ha chiamata Spitfire Special (forse proprio per quest’accostamento piuttosto evidente con le moto anglosassoni) e oltre a sputare fuoco dai corti scarichi siamo certi che farà mangiare la polvere a un buon numero di sportive ben più moderne e potenti. Base di partenza una Shadow 400 del 1997 (praticamente una replica in chiave ridotta della più grande 750) modificata con pezzi…di riciclo come ad esempio l’avantreno di una Kawasaki ZX6R, i semi manubri di una Suzuki GSXR 750 e il serbatoio di una Yamaha YBR 125 (abbondantemente modificato) in virtù della collaborazione con Motostion uno dei più grandi shop di pezzi di ricambio usati della Spagna. Conseguentemente l’aspetto più complesso è stato quello d’immaginare la moto finita pur non avendola fisicamente completa davanti agli occhi. E a ben guardare non stentiamo a credere che al risultato abbia contribuito la lunga esperienza e lo stile inconfondibile di Pepo. La parte che ha richiesto più lavoro e che maggiormente coinvolge l’osservatore è probabilmente quella posteriore, rifatta completamente da zero con un uovo telaietto ausiliario in luogo del pesante elemento originale di serie, su cui è stata adagiata una sella sportiva con codino integrato che nasconde l’intero impianto elettrico (compresa la piccola batteria). Anche il forcellone completamente nuovo, tradisce una certa cura nell’esecuzione miscelata con la pura arte; capriate di rinforzo superiore e inferiore con mono vincolato direttamente (al posto degli originali doppi ammortizzatori laterali). Oltre al nuovo sistema frenante (a eccezione del tamburo posteriore di serie), alle sovrastrutture, all’impianto d’illuminazione, alle pedane arretrate e a buona parte della componentistica, Pepo ha smontato completamente il bicilindrico di 398 centimetri cubici a tre valvole da 33 cavalli e 35 nanometri di coppia massima per sostituire tutte le parti usurate e montare il nuovo impianto di scarico corto, alto e sdoppiato. Completata la progettazione e il primo assemblaggio, la motocicletta è stata smontata, sabbiata e verniciata con i colori che vedete in foto. Dopo il primo giro di prova la dinamica e il piacere di guida della Spitfire Special sono piaciute così tanto a Pepo che il preparatore iberico è riuscito a omologare la moto per la libera circolazione. A noi resta il piacere d’osservare questa special e la certezza che qualunque sia la base di partenza, si può ottenere qualsiasi risultato se si possiede la giusta visione d’insieme.