martedì 18 novembre 2014

TRIUMPH

DAYTONA GREENHORN EXPRESS by TIN SHACK RESTORATIONS
Ci sono giovani che sognano la scrambler su base Triumph e non sanno nulla del modello originale e vecchi giovani che invece l’hanno vista dal vivo e la riproducono su una base old age. Ebbene quella che vedete nelle foto è un esempio del secondo tipo.
Una Daytona del 1971 trovata da un rivenditore di motociclette usate e risistemata seguendo la scia delle motociclette anni ’70 che saltavano come cavallette sulle dune dei deserti americani.  Colby, creatore e proprietario di questa moto, aveva la ricetta perfetta: tubi di scarico alti, piastra paramotore, una vecchia sella Bates, parafango posteriore in lega (l’anteriore non è previsto), pneumatici tassellati, telaio posteriore chiuso con un archetto, manubrio ampio in stile MX ed alleggerire quanto più possibile il mezzo. Facile a dirsi ma per realizzarlo? Beh se il risultato è quello delle foto direi che ha fatto centro. Innanzitutto il manubrio non è proprio quello d’epoca (basta vedere il traversino superiore ricurvo) ma stava bene e Colby lo ha montato. Poi i tubi di scarico e la sella. Per i primi cercava dei modelli che riprendessero gli Ekins style originali delle moto dell’epoca. Progettati per il bicilindrico 650 non erano mai stati usati sul 500 per cui dopo varie ricerche ha optato per un set fatto su misura che riprendesse le forme dei collettori che cercava lui. La sella invece era davvero difficile da trovare in buone condizioni; motivo per cui si è deciso di costruirne una simile alle Bates originali con ottimi risultati. Lìimportanza per i particolari e per l’attinenza con lo stile originale hanno portato Colby a far costruire un serbatoio dell’olio in leggerissimo alluminio, pignone corona e paracatena praticamente su misura (con tutto ciò che comportava il riallineamento con le ruote ed il motore). Un tocco di modernità si trova nel comparto elettrico dove sono stati utilizzati elementi moderni e più affidabili. Fari più piccoli, mascherina porta numero anteriore e vari altri particolari hanno reso questa Daytona molto simile alle triumph da deserto anni ’70. Il tocco finale è dato dal serbatoio verde pastello con il nome della moto: “Greenhornet Express”. E se qualcuno decidesse di applicare la stessa ricetta di Colby su una Triumph Bonnie moderna?