lunedì 23 giugno 2014

YAMAHA XT 600 by SARTORIE MECCANICHE

"ATACAMA SEICENTO"


Sono italiani e questo è quello che mi fa più piacere. Ma hanno anche creato uno scrambler su una base diffusissima (una Yamaha XT 600) e poco costosa…in sintesi il dictat di Garage Italiano: poca spesa e tanta resa possibilmente lavorando nel proprio box. La XT è una motocicletta che chiunque abbia avuto la fortuna di possedere e di guidare ha lodato per la guida facile e la polivalenza d’utilizzo.Tra questi c’e’ Francesco del team di Sartorie Meccaniche che per circa 500 euro si è portato a casa una XT del 1980; qualcuno la definirebbe un ferraccio neppure vintage e qualcun altro, invece, una moto dal grande potenziale. E difatti dopo averla resa nuovamente funzionante e dopo un aver messo un bel pò di chilometri sotto le ruote Francesco ha cominciato ad intuirne i pregi (tanti) ed i difetti (davvero pochi) ed ad immaginarne una versione speciale. Giunto l’autunno si sono subito messi al lavoro intorno alla monocilindrica modificando la porzione posteriore del telaio fortemente rimpicciolita e chiusa con il classico arco. La particolarità che mi ha colpito è stata la scelta del colore utilizzato per dipingere il telaio: un grigio titanio splendido. L’avantreno è stato completamente stravolto con l’innesto di una forcella Honda CRF450, il faro fendinebbia con lente gialla (ruotato di 180 gradi) proveniente da un’auto da rally anni ’60, nuove leve, manopole a botticella ed un piccolo strumento posizionato dietro al manubrio. L’impianto frenante è stato prelevato da una Kawasaki Ninja e se l’anteriore è stato ripulito del parafango e degli ndicatori di direzione, al posteriore è stato montato un paraspruzzi a filo ruota di un Ducati Monster e, direttamente sul telaio, frecce e stop piccoli e rotondi. Curiosamente per una moto con ruote artigliate, la targa è stata montata su un piccolo sostegno a sbalzo proprio sulla ruota posteriore. Tra le varie versioni che sono state prodotte del monocilindrico Yamaha, quello di Francesco era lo step da 45 cavalli a cui sono stati montati filtro e scarico (due in uno telato con terminale brunito) più aperti; rifinito con vernice nera raggrinzante e ripuliti i coperchi dei carter, sono stati montati un carter in lega della Kedo, un pignone più grande per “incentivare” i monoruota, un’accensione Motogadget e la soppressione del motorino d’avviamento. Eliminate le fiancatine rimaneva come unica sovrastruttura, il serbatoio. In questo caso si è optato per un elemento Motom degli anni ’50 colorato con il giallo Atacama della BMW (da cui è derivato il nome della XT di Francesco) e decorato con un fulmine in onore della leggenda del motocross Bob “Hurricane” Hanna. Infine vorrei che osservaste con attenzione la sella Wrenchmonkees ed il borsello cilindrico per trasportare strumenti e documenti (o quel che si vuole)….leggendari! Ecco quindi che una vecchia XT pagata davvero una miseria, trattata con rispetto per quel che ha significato (è pur sempre una leggenda della Dakar!), alleggerita, semplificata, migliorata nelle sospensioni e nei freni e rivista con gusto si trasforma in una special di cui andare fieri e da presentare nei contest. Vi siete convinti o pensate ancora che una enduro degli anni ’80 sia solo un ferraccio?