lunedì 1 settembre 2014

HARLEY-DAVIDSON

RIMOZIONE BATTERIA SPORTSTER (modelli dal 2004 in poi)

Adoro le Harley e dopo anni di sogni patinati sulle riviste di settore ed attraverso i pixel di uno schermo da 17 pollici sono riuscito ad acquistare uno Sportster. Come capita sovente, in attesa che le questioni burocratiche vengano espletate, si impara a memoria il libretto di uso e manutenzione; e puntuale come un orologio svizzero in una calda domenica agostana giunge il momento d’applicare le nuove conoscenze quando la batteria mi abbandona poco prima di chiudere la saracinesca del box.
C’e’ chi teme questi momenti e chi li adora; io sono tra i secondi poiché mi permettono di mettere alla prova il manuale e me stesso. So per certo che questi libretti sono realizzati da persone serie che però hanno almeno un paio di grossi difetti: conoscono a menadito la motocicletta (bene) ed hanno accesso ad un’officina attrezzatissima (meno bene). E cosi capita, come nel mio caso, che si necessiti di una chiave a brugola con testa snodabile per allentare un dado che vincola un filo che a sua volta unisce il polo negativo della batteria al telaio che funge da massa, il tutto nascosto in un pozzetto quasi irraggiungibile. Ecco che si palesa l’annosa guerra tra teoria e pratica, tra il come si dovrebbe fare ed il come si potrebbe procedere. Per tutta la mattinata non avendo l’attrezzo specifico, provo, invento, abbozzo metodi alternativi per allentare il bullone senza ottenere alcun risultato. 

ATTREZZI

Per comprendere il problema sappiate che il filo della massa è talmente corto che se non viene sganciato dalla batteria quest’ultima non esce completamente dalla sede. E per completare la descrizione, tale sede è sagomata al centimetro motivo per cui non è possibile sganciare il cavo dal polo…un cane che si morde la coda! Quindi oltre a tante buone informazioni descritte nel manuale (come il tempo di carica in base allo stato della batteria ed all’amperaggio del caricatore) si incrociano istruzioni più complesse che boicottano sul nascere le intenzioni (buone) del motociclista fai da te. 
IL FAMOSO "POZZETTO"
LE UTILI INFORMAZIONI DEL MANUALE




E quindi? Si molla tutto? Assolutamente no! Ci si prende una pausa di qualche ora e si riprovare dopo, magari osservando il problema da un’altra angolazione e sperando nella famosissima…..intuizione! E difatti preso atto che attrezzi e santi non ci vengono in soccorso, mi affido all’istinto e ricomincio da capo. Preparo un angolo nel box con uno sgabello comodo ed alla giusta altezza (perché fidatevi, lavorare inginocchiati o con la schiena inarcata non fa per niente bene!), gli attrezzi (chiave inglese da 10, brugola da 3/8 con prolunga e cacciavite a croce) e che il dio dei biker me la mandi buona. Innanzitutto rimuovo la sella (non è necessario ma è meglio) e la fiancatina sinistra (si sganciano i perni e si tira leggermente verso l’alto) per lavorare con più libertà. 
SELLA RIMOSSA
APRIAMO LA FIANCATINA E....


IL FUSIBILE CHE CI SALVERA' LE ORECCHIE
LA CHIAVE IN POSIZIONE IGNITION!





























Ed ora vi svelo un trucco: tutte le Harley moderne hanno l’antifurto con sirena e quando proverete a disconnettere la batteria inizierà a suonare la sirena. Quindi le soluzioni sono due: inserire la chiave in posizione “IGNITION” e, lasciandola li, cominciare a lavorare sulla batteria oppure sempre con la chiave in questa posizione sganciare il fusibile verde principale che vedete in foto (prima sganciate il portafusibile e togliete la copertura paraspruzzi!). Personalmente vi suggerisco il secondo metodo perché “spegne” tutto l’impianto elettrico con una sola azione e perché potrete togliere la chiave d’accensione. A questo punto sgancio l’altro portafusibile (vedi foto) e, con la chiave a brugola, anche la fascia di metallo che trattiene la batteria (vedi foto). 

FUSIBILE TOLTO. OSSERVATE IL DADO PER TOGLIERE
LA FASCETTA DI METALLO REGGI BATTERIA
PORTAFUSIBILI SGANCIATI DAL SOSTEGNO
Bene fino a qui abbiamo fatto tutto secondo manuale e logica. Ora dobbiamo allontanarci dal percorso ufficiale ed agire d’istinto. Anziché svitare il famoso dado nel pozzetto e “liberare” la batteria, poiché abbiamo “spento” l’impianto elettrico possiamo sganciare il polo positivo (quello con la copertura rossa ed il segno +) utilizzando il cacciavite o la chiave inglese. 

PIU' AVANTI DI COSI' NON VA!
POLO POSITIVO....


...SVITATO E SGANCIATO!
Adesso la batteria può essere tirata verso l’esterno, inclinata e……magia, abbiamo tutto lo spazio necessario per staccare anche il cavo nero della massa dalla batteria. Ecco all’opera il famoso istinto e la ancor più famosa ispirazione (detta anche per il caso specifico FOLGORAZIONE!). Sei minuti per liberare la batteria e metterla in carica. A proposito vi suggerisco di avvitare le viti ai singoli poli per creare un aggancio solido per i morsetti del caricatore (vedi foto). 
SORPRESA! INCLINANDO LA BATTERIA
SI ARRIVA AL
POLO NEGATIVO CON FACILITA'!!!
BATTERIA RIMOSSA; ORA TOGLIAMO
LA FIANCATINA



PER AGGANCIARE I MORSETTI ALLA BATTERIA USATE LE LE VITI ORIGINALI PER UN "MORSO" SOLIDO!
Per rimontare tutto basta eseguire le medesime operazioni all’inverso: cavo della massa, inclinare ed inserire la batteria nella sua sede, aggancia il cavo positivo, sistemare la fascetta, agganciare il fusibile verde, inserire paraspruzzi, riposizionare i  portafusibili, rimettere la chiave su “IGNITION”, rimettere la fiancatina laterale e la sella, start e……WROOOOOOOOMMMMM. 


ATTREZZI E BATTERIA CARICATA...
ADESSO SI RIFA' TUTTO AL CONTRARIO!
SETTE MINUTI PER SMONTARLA
E CINQUE PER RIMONTARLA!

















Ed ora alcuni suggerimenti. Se fate questo lavoro in compagnia sarà più divertente; posate i pezzi dentro uno scatolo per non perderli; se qualcuno vi presta un attrezzo, restituitelo; usate sempre la testa ma leggete i manuali di uso e manutenzione; seguite le indicazioni di carica (tempi ed amperaggio a seconda dello stato della batteria) e soprattutto godetevi la vostra amatissima Harley-Davidson.