martedì 15 settembre 2015

HARRIS PERFORMANCE PRODUCTS

TELAISTI BRITANNICI
“Le corse migliorano la razza”. E’ questo il motto della Harris Performance Products tra i più famosi costruttori inglesi di componenti per motociclette, tra cui i loro sublimi telai. L'azienda viene fondata nel ‘72 a Hertford dai fratelli Steve e Lester Harris, insieme a Steven Bayford. La Harris Performance Products ha partecipato come costruttore sia nel motomondiale che nel campionato Superbike.
Nei prototipi hanno corso dal ’92 al ’96 sia con un team proprio che come fornitore per squadre private con la Harris Yamaha 500 basata sulla YZR500. In occasione dell'introduzione della classe Moto2, ritorna nel mondiale con la Promo-Harris data in gestione al team Jack & Jones nel 2010. Nello stesso anno e con lo stesso modello di moto, partecipa al campionato spagnolo velocità nella classe Moto2 ottenendo il titolo di campione tra i costruttori. In Superbike dal ‘96 al ‘98 gestisce il team ufficiale Suzuki seguendo anche lo sviluppo della GSX-R 750. Nel ‘03 rientra collaborando con il team WCM nella costruzione della Harris WCM, che ha corso nel ‘04 e ‘05 sotto le insegne della ceca Blata. E questa è la premessa storica. Ora i fatti. La Harris ha sviluppato una conoscenza ed il necessario know how tale per cui possono progettare, sviluppare e mettere in produzione telai di ogni tipo seguendo la politica del costante miglioramento delle singole componenti. In sostanza l’azienda inglese mantiene lo spirito originario dell’elaborazione old age: un motore potente messo dentro una ciclistica performante. E difatti negli anni ’90 era normale montare i potenti quattro cilindri CBR 900 dentro i loro telai tubolari per creare delle cafè racer uniche. L’idea era quella di poter costruire (le leggi inglesi lo permettono) una vera e propria motocicletta come fosse una scatola di montaggio, scegliendo dal catalogo i particolari che si desiderava. Oggi come allora lo spirito è il medesimo: singoli pezzi o l’intera motocicletta (ad eccezione del motore) sono rintracciabili sotto un unico marchio. Un telaio, due ruote, sospensioni ben tarate e un propulsore; serve altro?