giovedì 8 ottobre 2015

VICTORY

GUNNER by TATTOO PROJECT
Non di sole Harley vive il mondo custom. Ma se si parla di bobber le alternative alla Forty Eight sono davvero pochine. Tante special ma tutte tendenzialmente similari tra loro: ruotoni da 16 pollici, sellino minimalista sospeso, colore nero imperante e pochi fronzoli.
Eppure capita che ogni tanto qualcuno alzi la testa e si diletti su basi meno canoniche tirando fuori il classico coniglio dal cappello. Prendete ad esempio la Victory, marchio relativamente giovane (meno di 20 anni) e motociclette custom moderne. La Gunner poi pur possedendo alcune caratteristiche dei bobber resta comunque un modello molto “americano” per forme opulente, dimensioni e dotazione. A rimescolare le carte ci ha pensato Rudy Banny fondatore di Tattoo Project (agenzia pubblicitaria che si occupa del marketing Victory) che ha puntato proprio sulla giovinezza, sull’americanità e sul design del marchio. Presa una Gunner di serie ha creato un bobber le cui velleità sportive sono subito evidenziate dalla forcella ex GSX-R montata su piastre ad hoc (gli pneumatici sono da 3,5 Deluxe Champions Firestone…un classico!) con cerchi da 16 a raggi in acciaio inox (uguali davanti e dietro), doppio disco e pinze radiali Tokico, manubrio Biltwell,specchietti a goccia Arlen Ness, doppio fanale (ricorda per caso una certa Street?) e il piccolo tachimetro a LED di Motogadget. Dietro la situazione è anche più estrema dal momento che del telaietto è stato mantenuto…nulla! Infatti volendo montare una sella NitroHeads (altro accessorio gradito ai ragazzi e chiaramente cafè racer) hanno semplicemente abolito tutto il retrotreno montando tutto a sbalzo, inglobando le luci posteriori e la targa sotto il codino e conferendo un design basso e lungo al forcellone di serie (cui sono stati tolti tutti gli orpelli non necessari). A questo punto si è resa necessaria la semplificazione dell’impianto elettrico al punto che alcuni elementi sono stati ingegnosamente risistemati dentro una borsa di cuoio. Il motore di serie è stato rivisto solamente nell’aspirazione, negli scarichi più corti, nella distribuzione (regolabile) e nella mappatura dell’iniezione. E d'altronde con 45 chili in meno, il cambio a sei rapporti ed i 97 cavalli di potenza (di serie) era già un gran bel viaggiare. L’ultima riflessione è dedicata all’unico elemento sovrastrutturale: il serbatoio. A causa della particolare conformazione del telaio, il passaggio dall’opulenta goccia di serie al più minimalista serbatoio creato da Designs Elite è stato piuttosto complesso. Ciononostante grazie anche alla finitura particolare del colore ed al tappo di rifornimento tipo Monza (altro richiamo alla velocità) il risultato è armonioso e in linea con lo spirito della special. Ed ora la domanda di rito: perché questa Gunner si trova su Garage Italiano? Innanzitutto perché è un bobber non convenzionale che apre nuove strade a cui ispirarsi. Poi perché è cattivo il giusto. E infine…ma l’avete vista bene?