lunedì 21 dicembre 2015

YAMAHA

SR250 by LA RAIZ MOTORCYCLES
Mi piace passare parte delle vacanze In campagna. Mi è permesso essere irreperibile, i colori della natura sono accecanti, lo scorrere del tempo non è frenetico come in città e ogni volta che torno scopro posti nuovi che si possono raggiungere in due soli modi: con l’asinello o con una motocicletta da fuoristrada non troppo potente e che se si graffia tra rovi e pietraie non è la fine del mondo.
Ccosa ho pensato quando ho visto questa Yamaha? Che sembra un mezzo da “dimenticare” nella cascina, che costa due lire di assicurazione, che se ha noie meccaniche la riparo sotto la tettoia con cacciavite e pinze e che ogni estate basta una scalciata sul kick per farmi sognare. Di base la moto è stata prima di tutto spogliata da inutili orpelli. Successivamente sono stati sostituiti particolari come manubrio, pneumatici, scarico, sella e parafango posteriore (l’anteriore d’estate serve davvero poco o nulla). Volendo affrontare sentieri mossi la sospensione posteriore è stata alzata grazie a nuovi ammortizzatori (e per questo motivo si è resa necessaria la modifica del comando del freno). Come nella migliore tradizione l’impianto elettrico è stato semplificato riducendolo all’osso (accensione, una luce anteriore ed una posteriore minimal, un clacson per disperdere eventuali greggi di pecore sui sentieri e poco altro) e la batteria è stata spostata più in basso. Il motore revisionato ha ricevuto un nuovo cilindro, pistone, valvole, filtro aria e scarico; la rapportatura finale è stata accorciata. Se il telaio (che è stato parzialmente modificato nella parte posteriore) è stato dipinto di un colore nero (come anche altre parti della moto) l’unico elemento di colore è il serbatoio volutamente arrugginito e rifinito con un disegno (quasi un tatuaggio) sul dorso e sul tappo. Alla fine il risultato è a dir poco incredibile. Sembra un trattore (avete notato la protezione del faro anteriore?) che riposa nel fienile a cui basta versare un paio di litri di benzina per fargli riprendere vita. Già la immagino parzialmente nascosta tra infinite distese di spighe dorate mentre scorrazza su sentieri battuti solo dagli asinelli o saltellante come un grillo. Ma chi ha detto che in vacanza ci si diverte solo con moto da decine di migliaia di euro?