martedì 7 giugno 2016

INDIAN

LA LEGGENDARIA INDIAN SFIDA HARLEY-DAVIDSON
Nera che più nera non si può, la nuova Chieftain Dark Horse è l’arma con cui la casa motociclistica attiva più antica d’America lancia il guanto di sfida all’Harley. Abbandonate le verniciature bicolore e le cromature ridondanti, il costruttore americano punta su una bagger cattiva e fortemente personalizzabile.
Per comprendere quanta attenzione sia stata posta da tecnici e designer sulla Chieftain Dark Horse basti dire che lo scarico è stato progettato per eliminare i suoni acuti ed emettere il caratteristico sound Indian, e l’immancabile fregio sul parafango anteriore è stato armonizzato con lo stile dark del modello. Alimentata dal celebre motore 111 Thunder Stroke (1.811cc e 139Nm) e basata sullo stesso telaio della Chieftain da cui deriva, la Dark Horse esce di fabbrica con una sella corta e monoposto e un parabrezza più basso ma con il medesimo equipaggiamento della sorella da cui ha origine (borse rigide, ABS, cruise control, sistema di monitoraggio della pressione dei pneumatici, impianto audio con Bluetooth compatibile con gli smartphone e keyless system per accendere la motocicletta senza usare le chiavi). Per sottolineare l’immagine dark del modello, parafanghi, carenatura, serbatoio, borse, l'iconica copricapo Indian Motorcycle, forcella, specchietti, sterzo, interruttori, indicatori di direzione, console del serbatoio, motore, coperchio filtro aria, leve e pedane e fanale posteriore sono stati rifiniti con una colorazione nera opaca. I pochi particolari cromati (come gli scarichi, le cornici della strumentazione e i copri aste della distribuzione) servono ad amplificare quest’effetto. Altresì sulla scorta dell’esperienza fatta con la Scout, in Indian hanno puntato molto sulla possibilità di personalizzare facilmente la Chieftain Dark Horse con accessori di fabbrica (cover airbox, sistemi di scarico più performanti, kit camme ad alte prestazioni, casse stereo da 100 watt da alloggiare nelle borse). Non è una novità che in America i customizer hanno iniziato ad interessarsi più concretamente, da diversi anni, della Indian e della Victory (entrambe sorelle con identità ben definite, che condividono buona parte di ciclistica e propulsori in quanto marchi di proprietà della Polaris). E questo perché, finalmente, rappresentano una valida alternativa alle Harley-Davidson.