martedì 23 giugno 2015

VOLVO C70

UFO #2 by ENZO BOLLANI
(dacci oggi il nostro avvistamento quotidiano)


Il rosso é il tipico colore delle Volvo in saldo. Dalla 240 Polar alla 940, tutto ciò che è rosso, sa di angolo sconti. Un po' come succede all'Ikea, dove chi si accontenta sa di godere (non si sa quanto, ma è l'ebbrezza dello spendere poco).
Il proprietario di questa C70 seconda serie non è arrivato in concessionario in un clima di saldi, ma ha voluto a tutti i costi un'automobile anomala, e che fosse anomala in tutto: persino nel colore. D'altronde, la croce di Malta ci fa capire che, di rivenderla, possa anche disinteressarsene. Così come la zona in cui questa rarità totale è parcheggiata, incastonata tra lo Strehler e il Castello Sforzesco. Fatto sta che la Volvo é da sempre l'auto prediletta da 2 categorie umane e umanoidi: i medici e gli architetti. E se gli architetti ancora bramano una 240 Turbo, magari con gli interni in pelli e la fanaleria americana, degna de "il Sesto senso" (film in cui si narra si vedessero anche architetti morti, che però erano vivi), i medici puntano sulle stranezze: C70 coupe arancioni, C70 rosse e 480 di tutti i colori dell'arcobaleno. Fosse per sentirsi sicuri, anche e soprattutto di non passare inosservati.
La C70 avvistata, comunque, è la meno bella e soprattutto la responsabile della definitiva scomparsa del modello dai listini. Prodotta da Pininfarina, non disegnata da Pininfarina (e si vede, perché è più sproporzionata di uno scorfano al sale grosso), é stata degnamente disdegnata. Eppure non era nemmeno brutta, soprattutto al buio. La prima era un'altra cosa, ben lontana da questo azzardo che di elegante ha poco e, di esotico, troppo. Tempo 2 anni e costerà meno di una Panda in offerta specialissima. Motivo per chiedere i radar in prestito a qualcuno e cercarne una, per essere unici quasi quanto i guidatori della Lancia K coupe. Unici, sproporzionati e gobbi.

Senza che nessuno se ne accorgesse, la seconda e tragica C70 é uscita di scena nel 2013. Faceva la comparsa, anche se negli Stati Uniti ci tengono a precisare che fosse una delle cabrio più sicure in assoluto. Ma un conto è essere cabrio, mentre altro conto è essere Coupe-cabrio.Compromesso storico, perfetto per non passare alla storia. A patto che non si parli di SLK o peugeottini già spariti. La vera cabrio ha il tetto in tela.Non si possono mangiare ostriche, convinti siano cotolette.