venerdì 12 dicembre 2014

YAMAHA

YARD BUILT XV950 EL RATON ASESINO by MARCUS WALZ
Oramai la strategia Yamaha è chiara come il sole: dare ai customizer sparsi per il globo alcuni modelli presenti nel listino per farli modificare secondo le tendenze più recenti. Il progetto ha un nome (Yard Built) ed un fine (creare special “ufficiali” ripetibili che invoglino l’acquirente a comprare il modello di serie per farlo eventualmente customizzare).
Nel caso specifico una XV950 è stata affidata a Marcus Walz di Walz Hardcore Cycles; e per amore di chiarezza aggiungiamo che si tratta del terzo progetto in cinque anni che la casa di Iwata affida al customizer tedesco. Sebbene la base sia una custom, Walz ha tirato fuori una cafè racer sicuramente sportiva. Pur attingendo a piene mani al catalogo Hardcore non sono stati risparmiati interventi profondi e radicali (soprattutto al posteriore). Quindi nuovo telaietto posteriore con luci a LED incastonati, codone home made, sella in pelle con cuciture a vista e forcellone modificato. Marcus ha lavorato eliminando ogni elemento prettamente custom e modificando quel che restava in chiave racing, avendo come modelli i mezzi sportivi Yamaha anni ’70. Ecco quindi affiorare un design minimalista con linee pulite e struttura essenziale (basta vedere la parte posteriore praticamene vuota). L’ABS è stato eliminato (l’impianto frenante ora è composto da dischi Wave con disegno a margherita e pinze freno modificate) e rifatto ex novo l’impianto elettrico (semplificato e nascosto nel serbatoio; la batteria è stata sostituita con un elemento più piccolo al litio di soli 400 grammi posizionato nel codone). Le sospensioni sono state migliorate per l’uso più sportivo (anteriore rivisto e ribassato con molle progressive e posteriore sostituito con elementi Ohlins regolabili) e completate con nuovi cerchi in magnesio Marvic. In generale anche la posizione in sella è più sportiva grazie ai nuovi comandi (pedane arretrate e semimanubri LSL con acceleratore rapido, componenti aftermarket e strumentazione minimalista Motogadget) ed al serbatoio artigianale con bocchettone simile a quello di una Formula Uno d’epoca. Home made anche il cupolino, il parafango (con pinstriping nella migliore tradizione custom) e la staffa. A livello tecnico il motore ha ricevuto nuovi copri carter e coperchi testate, nuovi condotti d’aspirazione sdoppiati (con filtri dedicati) simili a due cannoni pronti per sparare e impianto di scarico con collettori due in uno e terminale SC-Project. In sintesi quel tocco di grinta che su una special di questo tipo non può mancare. Marcus è cresciuto con un poster di “King” Kenny nella sua stanzetta quindi la grafica su base blu è stata decorata con i famosi “speedblock” presenti sulle Yamaha racing. E per chiudere il cerchio ha battezzato la sua creatura “El ratòn asesino” il topo assassino tanto per non lasciare adito a dubbi (e se ve lo dimenticaste Marcus ha ben pensato di scriverlo anche sul dorso del serbatoio).