lunedì 1 dicembre 2014

PERSONAGGI

WALTER ZELLER


Nell’epoca di Valentino e Marc vi faccio una domanda: sapete chi era Walter Zeller? Il pilota tedesco più vittorioso di tutti i tempi nella storia del motomondiale, su una motocicletta tedesca. Nato ad Ebersberg (Baviera) nel 1927 ultimo di quattro figli vive un’infanzia agiata (il padre era un industriale nel settore dell’acciaio).
Ufficiale carrista durante la seconda guerra mondiale, alla fine del conflitto si dedica all’azienda di famiglia. La sua carriera di pilota iniziata nel 1947 (partecipa a diverse edizioni del TT e dei campionati tedeschi velocità) ed è legata indissolubilmente alla BMW con cui gareggia dal 1953 al 1957. Corre per hobby (si direbbe un gentleman driver) prima con le NSU e subito dopo con le moto dell’elica bianco/blu. Unico tra tutti i piloti del team tedesco a guidare vittoriosamente la poderosa RS 500  Rennsport (scorbutica e fragile la bicilindrica vola tra le mani di Zeller), sfiora il titolo iridato nel 1956. Il suo stile di guida era pulito e costante (riusciva a confermare il medesimo tempo dal primo all’ultimo giro). Capace di comprendere il valore di un buon piazzamento, era in grado di acuti nelle fasi finali della gara per poter agguantare posizioni sul podio ritenute improbabili. Dicono che amasse concentrarsi ascoltando Bach, Wagner e Beethoven. Il migliore anno nel motomondiale fu il 1956 quando chiuse secondo nella classifica finale dietro a Surtees su MV Agusta. La storia ci dice che l’anno prima il grosso bolide nero dal rombo cupo doveva essere guidato, tra gli altri, oltre che da Zeller anche da un giovane inglese che qualche mese prima in Inghilterra, con una Norton monocilindrica, aveva ripetutamente battuto Geoff Duke il campione della Gilera. Al Nurburgring l’MV Agusta era in formazione ridotta per la morte del loro pilota di punta. Cinicamente cercavano un valido sostituto. Zeller guidava la potentissima BMW RS 500 Rennsport di forza, contrastando le variazioni di assetto impresse dalla coppia del motore. Più indietro un'altra BMW 500 veniva buttata tra le curve come poteva fare solo un incosciente od un talento puro. Era Surtees che venne segnalato all’allora Direttore Sportivo della casa italiana Nello Pagani. Quella sera il pilota britannico venne avvicinato da Pagani ed invitato a provare la quattro cilindri a Monza. Conclusa l’unione John correrà il campionato ’56 con la MV Agusta conquistando il titolo di campione del mondo classe 500 con 24 punti; Zeller vicecampione si fermerà a quota 16. Il pilota tedesco correrà ancora una stagione con la BMW per poi ritirarsi e dedicarsi all’attività di famiglia (a seguito della prematura morte del fratello). Si dice che l’abbandono di Zeller abbia scoraggiato anche la BMW che aveva affidato in gran segreto all’Ingegnere Falkenhausen l’inedito progetto di una avveniristica 4 cilindri 500 da 75-80 cavalli e oltre 270 chilometri orari: motori sul banco, test rigorosamente segreti in autostrade chiuse, ma la nuova moto non vedrà mai la luce. Come regalo di commiato la casa motociclistica tedesca regalò al suo ormai ex pilota di punta una versione stradale della RS 500 Rennsport dotata di compressore volumetrico. Un pezzo unico per un pilota unico.