martedì 9 dicembre 2014

YAMAHA

R1 by MULE MOTORCYCLES
Tecnica moderna e spirito old age per una sportiva pressoché unica nel suo genere. L'ex pilota Wayne Rainey nonostante nel 1993 sia rimasto vittima di un incidente nella classe 500 che lo ha costretto su una sedia a rotelle, ha creato (insieme ai suoi amici Terry Karges, Chuck Aksland e Richard Varner) MotoAmerica un campionato di road racing inserito nel circuito ufficiale AMA.
Grazie a Varner il gruppo è entrato in contatto con Richard Pollock di Mule Motorcycles che ha realizzato il primo esemplare del prototipo (perché di questo si tratta) delle moto che daranno vita al campionato. Base di partenza una Yamaha R1 del 2004 del team di Larry Pegram. E la sua parentela con la SBK della casa giapponese finisce qui. Perché dovete sapere che telaio e telaietto sono interamente artigianali realizzati al cromo molibdeno, forcellone in alluminio (della Trac Dynamics) e carenatura (recuperata ed adattata; serbatoio ed air box sono stati realizzati da zero in allumino) di una TZ750…e si proprio quella della sportiva Yamaha prodotta dal ’74 al ’79 per correre nella Formula 750. Perché se non vi è ancora chiaro Wayne & Co. si ispirano a quel genere di motociclette ed a quello stile di guida. A tal proposito sono stati utilizzati i cerchi da 18 pollici di un’ Harley-Davidson XLCR con canali allargati (2,75 pollici davanti e 4,5 dietro) adattando freni corona e mozzi originali della R1. Se per le sospensioni si è utilizzato il meglio in circolazione (Ohlins pluriregolabili davanti e dietro) per i freni non si  è letteralmente badato a spese sfruttando pinze radiali Brembo e dischi in titanio rivestiti in materiale ceramico della Ultra Lite Brakes (per comprenderne il valore basti sapere che un singolo disco costa circa 1000 dollari, pesa il 30% in meno del corrispettivo in acciaio ed ha un potere frenante superiore). In generale la moto è più leggera della corrispettiva versione da superbike (grazie anche all’impianto elettrico rifatto) e sviluppa circa 180 cavalli alla ruota. Si sussurra che sia pronto anche un kit per montare rapidamente targa, specchietti e fanali per la libera circolazione su strade pubbliche. Non so voi ma io sto già rispolverare il mio vecchio AGV!






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