domenica 17 maggio 2015

MOTO GUZZI

SP1000 “QUATTROTEMPI” by OFFICINE ROSSOPURO

Una volta le motociclette sportive italiane (soprattutto quelle degli anni ’70 e ’80) si riconoscevano prima di tutto per la posizione di guida allungata sul serbatoio quasi a volerlo abbracciare, per le pedane arretrate per “spingere” in curva e per i semi manubri bassi. Le purosangue italiane Moto Guzzi, Laverda e Ducati in primis erano accomunate da questa caratteristica (oltre che naturalmente dal “pompone”).
Oggi si assiste a un appiattimento di queste particolarità ma la soluzione è dietro l’angolo: comprare un originale anziano e ammodernarlo nei particolari della ciclistica. Prendete per esempio una Moto Guzzi SP1000 dei primi anni ’80 (se ne trovano per qualche migliaia di euro in buone condizioni). Mettetela nelle mani di uno specialista del marchio e il gioco è fatto. Più o meno potrebbe essere questa la sintesi della “Quattrotempi”, l’ultima realizzazione in ordine di tempo di Officine Rossopuro su base Moto Guzzi. Sebbene il cliente desiderasse uno stile “brat” e un mezzo polivalente da usare sia in città che per le strade di campagna e tra le colline, si è puntato su una configurazione più “classica” lunga e bassa ma al contempo pratica e di carattere. Abile nel lavorare il metallo, Filippo ha realizzato artigianalmente dall’alluminio tutte le sovrastrutture per slanciare la linea (parafanghi, fianchetti e serbatoio) accentuando l’effetto con la doppia colorazione alluminio/rosso e grafiche pinstriping. Il propulsore non ha ricevuto grossi update ad eccezione di filtri aperti, scarichi sdoppiati a tromboncino e parateste in alluminio CNC. Il grosso della preparazione è stata concentrata sulla ciclistica. A tal proposito la forcella Marzocchi da 35 millimetri è stata completamente revisionata e accoppiata a nuovi e più moderni ammortizzatori Bitubo al posteriore. I cerchi da 18 pollici a raggi Borrani sono stati abbinati a pneumatici Metzeler. L’impianto frenante Brembo è stato alleggerito e reso più performante; al posteriore un nuovo supporto rovesciato CNC ha permesso di riposizionare la pinza nella parte inferiore del forcellone. A completare la “Quattrotempi” concorrono il nuovo manubrio in alluminio (rosso), la strumentazione mista analogico/digitale e il faro anteriore (originale) restaurato. La customizzazione ha privilegiato prima di tutto la proverbiale affidabilità Guzzi e la guidabilità in tutti i frangenti, ammodernando in modo mirato alcuni particolari e donando una nuova linea alla motocicletta. Si è mantenuta la proverbiale affidabilità della Guzzi ma sorge una domanda: e se il medesimo lavoro fosse fatto su un modello della serie small block? Perché a voler ben riflettere la migliore special non è quella più bella in assoluto ma quella che si guida ogni giorno.