mercoledì 20 aprile 2016

HARLEY-DAVIDSON

STREET 750 STEALTH CONCEPT
Si sa, la serie Street dell’Harley-Davidson nasce prima di tutto per i paesi dell’est asiatico (dove viene assemblata). Anche la cilindrata risulta “anomala” per la produzione moderna della casa di Milwaukee (500 e 750cc; e la prima da noi non è neppure importata) ma allineata per quelle latitudini. Ciò premesso è bello vedere come i dealers locali si sbizzarriscano su queste basi per creare interpretazioni anche distanti dallo spirito custom delle motociclette americane.
E’ il caso della Street 750 Stealth realizzata dal dealer thailandese Richco Harley-Davidson per una competizione dedicata alla customizzazione basata sulla piccola bicilindrica. Anziché puntare su gradevoli (ma ovvie) trasformazioni in stile bobber o cafè racer et similia, Richy Wilson co-proprietario della concessionaria ha immaginato un mezzo per girare il mondo senza limiti…un’endurona! A ben guardare nome, stile e colori sono evidentemente ispirati allo Stealth, l’aereo spia americano dalle linee spigolose invisibile ai radar anche se alcuni particolari ricordano un pò la KTM Adventure. In realtà Richy ha affermato che questa special è stata concepita per poter essere apprezzata dalle nuove generazioni di harleysti di tutto il mondo. Caratteristico il nuovo serbatoio, più grande, alto e capiente di quello originale che ingloba cupolino e “becco” anteriore; quest’elemento è realizzato in alluminio al pari dei parafanghi e del forcellone posteriore per poter contenere il peso e mantenere basso il baricentro garantendo una buona manovrabilità anche di fronte ad altezze superiori rispetto al modello standard. Le nuove sospensioni Öhlins sono state mutuate dal mondo del fuoristrada agonistico e al posteriore si è adottato un sistema ad ammortizzatore singolo che ha permesso di montare doppi scarichi più aderenti alla parte posteriore della moto. Cerchi a raggi da 21 (davanti) e 18 pollici (dietro) accoppiati a pneumatici Dunlop specifici per l’off road e un trittico di borse da vera globetrotter, confermano le velleità della Stealth. Certo non è la prima trasformazione di un’Harley-Davidson in un’enduro. Ma probabilmente è quella che al momento ha sfruttato meglio, tra tutti i modelli prodotti, quello teoricamente più adatto al concetto moderno di giramondo.





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