mercoledì 4 maggio 2016

BICICLETTE ELETTRICHE AGNELLI. STILE VINTAGE E TECNOLOGIA MODERNA
C’è della poesia (ma anche filosofia del bello) nelle realizzazioni di Luca Agnelli artigiano di Abbiategrasso, piccola cittadina della periferia Milanese, dove ha cominciare il suo percorso lavorativo come garzone presso una bottega di restauro del mobile antico. E proprio durante il Salone del Mobile tenutosi nella città meneghina, Luca ha esposto le sue opere.
A volerla spiegare in modo semplicistico si potrebbe dire che sono delle biciclette elettriche, se non fosse per un piccolo particolare: ogni modello è costruito a mano partendo da pezzi d’epoca. Forme d’altri tempi, dei primi del ‘900 e che appartengono comunque alla nostra cultura, esprimono la volontà di far riesplodere il bello assoggettato per troppo tempo sull’altare della comodità a tutti i costi. Non è un battaglia quanto un voler ristabilire l’equilibrio perso tentando di unire l’antico e il moderno, il comodo e il bello…in un giro in bici. Luca parte da telai originali d’epoca (recuperati e modificati per le esigenze specifiche del caso) accoppiandoli con dei serbatoi, anch’essi d’epoca, provenienti da motociclette e ciclomotori prodotte tra gli anni ’40 e ’60. La presenza di quest’elemento è rappresentativo dell’approccio di Luca che all’interno del serbatoio (il bello) nasconde tutta la componentistica elettrica (la comodità). Anche la lavorazione delle biciclette possiede una filosofia di fondo che è quella del lavoro artigianale, come si usava una volta, che cela la poesia del gesto manuale e della capacità di adattare i pezzi modello per modello, dal momento che ogni bicicletta è praticamente un pezzo unico. Antico e moderno amalgamati dal lavoro dell’artigiano ma senza perdere di vista anche le istanze ecologiche attuali. La verniciatura a polvere, per esempio, è una tecnica più rispettosa dell’ambiente che al contempo garantisce un risultato finale più duraturo. E poi la componentistica con selle e manopole Brooks di pelle, le forcelle “springer” (dietro monta un classico mono), i freni (a tamburo e a disco), i fari anteriore e posteriore a LED con forme vintage, le ruote a raggi da 26 pollici, il cambio a sei rapporti e il motore elettrico Bafang da 250W con batterie Panasonic da 360Wh per un'autonomia compresa tra i 40 e i 70 chilometri. Pezzi unici con prezzi allineati; e per dirla con le parole di Luca “la necessità di sperimentare mi ha portato a creare queste biciclette che rappresentano una sfida in ogni singolo prodotto che le compone. Affiancare un telaio ad un serbatoio anni ’50, modificare gli ingombri e gli spazi al fine di renderli idonei agli accessori scelti, risolvere tecnicamente ed esteticamente i problemi degli adattamenti è uno stimolo continuo e ogni volta una nuova emozione. Mi piace rimanere stupito del risultato! La perfezione per me non esiste, lavoro e creo per cercare di non raggiungerla mai”.