domenica 15 maggio 2016

TRASFORMARE UNA BMW CARENATA DA TOURING IN SCRAMBLER

BMW R100 RS “025 TRACKER” by UNTITLED MOTORCYCLES


Quante volte vi siete trovati in una fase di stallo durante dei lavori sulle vostre motociclette perché non riuscivate a smontare il pezzo danneggiato o, peggio, perché la procedura era complessa e lunga da svolgere in un solo week end? Spesso lo stile moderno e la volontà di “coprire” cavi e meccanica si traducono in un’ingegnerizzazione e in un design al limite dell’assurdo che rendono complesse le operazioni di manutenzione e di riparazione più banali.
E la realtà è che la semplicità diventa la migliore strada da percorrere. Ciò accade con i mezzi moderni mentre su quelli più datati il problema è legato a una necessità manutentiva costante. Poi però accade che ci si imbatte in una motocicletta vecchia ma non troppo, vestita ma svestibile, razionale ma potenzialmente divertente e sufficientemente affidabile. E si accende una lampadina come nel caso della BMW R100 RS dell’83 customizzata dal team londinese di Untitled Motorcycles (o UMC acronimo di Untitledmotorcycles.com). La bavarese è una motocicletta solida, ben progettata e adatta ai viaggi di coppia (anche veloci) ma apparentemente “piatta”. E a questa base Jakob (il committente) ha chiesto di poter aggiungere carattere…con una postilla: essere anche parte attiva nel processo di “ricostruzione” della sua RS. Detto fatto i ragazzi di UMC hanno eliminato la generosa carrozzeria e ogni altro elemento non necessario per una guida pura e funzionale. Che tradotto vuol dire perdere peso sostituendo in primis il telaietto posteriore con uno nuovo autocostruito. Il motore boxer è stato revisionato completamente sostituendo, rigenerando, modificando e pulendo ogni particolare. Niente grossi stravolgimenti quindi (ad eccezione dell’impianto di scarico e dell’impianto elettrico semplificato con cablaggi nascosti) ma solo affidabilità teutonica, puntando tutto sulla ciclistica con nuovi ammortizzatori posteriori Wilbers regolabili e cerchi a raggi in acciaio inox con pneumatici Michelin M45 ottimi per un uso polivalente. Per abbassare il baricentro e migliorare l’agilità della 025 Tracker, la nuova batteria Odyssey (più piccola dell’originale) è stata riallocata sotto la scatola del cambio in una scatola realizzata ad hoc. Nuovo manubrio Renthal, strumentazione Motogadget, parafanghi e fari minimali, sella in pelle con cucitura a diamante e poco altro hanno reso la RS una gazzella rispetto al modello di serie. La verniciatura ha completato la preparazione con telaio e forcelle neri dipinti a polvere, coperchi valvole lucidati e serbatoio (unica nota di colore seppure opaca) decorato per metà d’arancione e per metà di nero con fregi bianchi. Comoda, sempre valida per i viaggi in copia (in 12 giorni Jacob e consorte hanno coperto oltre 2.000 miglia, bagagli inclusi) ma più polivalente dell’originale, la 025 Tracker è l’essenza della semplificazione come ricetta per trasformare una moto nata per essere prima di tutto funzionale in un mezzo di divertente.


















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