mercoledì 18 maggio 2016

SPECIAL BMW: RICETTA PER ASSEMBLARE UNA SCRAMBLER

R100 “SCRAMBLER” by KEVILS SPEED SHOP
Quella che vedete in foto può essere considerate la summa di anni di sperimentazioni da parte di Kevils Speed Shop sui bicilindrici tedeschi. Perché se considerate che molti pezzi sono home made e se si tiene conto che nel tempo il builder inglese ha creato più di settanta special su questa base, il tutto ha più senso. Costruita per un rivenditore d’auto, permette di trovare ispirazione per una scramblerizzazione un po’ militaresca di una classica BMW due valvole.
La partenza (e parte dello sviluppo) della customizzazione ricalca un canovaccio consolidato: motore rifatto (compresi i particolari carburatori Bing e la trasmissione), nuovi filtri aria più aperti e scarichi rialzati, impianto elettrico semplificato e aggiornato (inserita una presa da 12V e batteria spostata sotto la scatola del cambio), impianto frenante originale revisionato, telaietto posteriore sostituito con un elemento più raccolto che integra la fanaleria posteriore (nuova anch’essa). Da qui in poi la fantasia prende il sopravvento. Ecco quindi il serbatoio di una Kawasaki KZ400, più stretto tra le gambe, abbinato a una sella piatta di pelle marrone con impunture a diamante che snellisce la linea generale della moto. Sempre in quest’ottica di design leggero e pulito, la copertura dell’air box rimossa è stata sostituita con un’altra aftermarket per armonizzare la linea del motore. Trattandosi di una scrambler sono stati montati ammortizzatori posteriori YSS regolabili con escursione maggiorata, le pedane sono state arretrate e i cerchi a raggi hanno ricevuto nuovi pneumatici tassellati Continental TKC80 adatti all’uso. I parafanghi sono stati in parte mimetizzati (posteriore sottosella e in parte drasticamente ridotti nelle dimensioni (anteriore montato su supporti ad hoc). Lo scarico corto e rialzato, ricorda quello delle vecchie Zundapp dell’esercito con un sistema due in uno con griglia paracalore e colorazione del terminale opaca. Guardando le foto ci si perde nei mille particolari: faro con griglia anti sasso, manubrio rialzato, strumentazione, specchietti end bar, leve regolabili, pompa e serbatoio freno, frecce minimaliste, soffietti sulle forcelle…tutto rifinito esattamente come dovrebbe essere su una special. Ma ad attirare l’attenzione ci pensa la verniciatura che riprende un pò lo stile militare e un po’ la praticità della colorazione opaca che su una moto pronta a girare per boschi e pietraie non fa mai male. Basata sul color grafite per il telaio e nero per testate, cerchi, parafanghi e silenziatore, viene smorzato dal serbatoio verniciato in “Jungle Matte", con righe argentee a contrasto. In sintesi c’è tutto ciò che dovrebbe esserci su una scrambler, compresa la funzionalità.