giovedì 14 gennaio 2016

ROYAL ENFIELD

BULLET 500 "NSK" By Möto
A prima vista la mascherina sembra un mix tra Dart Wader e un Minions, il motore assomiglia a un gruppo termico BMW e tutto l’insieme appare un po’ approssimato…superficialmente. Perché se guardate bene la mascherina è sostenuta con supporti identici nello stile a quelli usati per i parafanghi e il motore è il solito mono indiano ma lavorato nelle alette e nei particolari.
E se considerate che il preparatore ha sede negli emirati arabi dove non esiste una vera e propria cultura dell’arte della saldatura…beh capirete bene che siamo di fronte ad un pezzo davvero pregevole. Si diceva la base, una Bullet 500 ex iniezione (sostituita con un kit di conversione Hitchcocks Motorcycles Amal) con viteria in alluminio e acciaio inox, carter cesellati e telaio…ehm a metà. L’idea nasce quando il Bikers Cafe Dubai e il concessionario locale Royal Enfield mettono a disposizione tre Bullet 500 da fare customizzare ad altrettanti spericolati preparatori. Una di esse finisce nelle mani di Marco e Frank impegnati nella creazione di Möto, uno spazio dedicato a motociclisti e appassionati. Per tre mesi si dividono tra i due progetti che arrivano al capolinea praticamente assieme. La Bullet viene smontata totalmente e il primo intervento radicale interessa il telaio dimezzato e allungato nel trave superiore. Questo particolare corre sotto la sella, chiude il nuovo telaietto posteriore (con una vaga forma di freccia) e ingloba luce di posizione, frecce e portatarga. Abolire l’iniezione ha permesso di semplificare i componenti elettrici (nascosti tra forcellone e motore in nuovi contenitori fatti a mano); curiosamente è stato mantenuto il blocchetto d’accensione con relativa chiave originale Royal Enfield. Pur mantenendo gli attacchi originali, gli ammortizzatori posteriori sono stati sostituiti con Dime City Cycles. Davanti si è optato per un elemento completo CB 350; sempre Honda è il serbatoio (anni ’70). Completamente autoprodotti i parafanghi, la mascherina, la sella di pelle di cammello e i comandi a pedale ottenuti saldando su pezzi originali altri componenti derivati dal mondo del fuoristrada. Cerchi Excel da 18 con pneumatici Shinko completano la trasformazione scrambler della ciclistica. Il motore come detto poco sopra è stato modificato pesantemente e lavorato di fino; da segnalare il filtro conico più aperto e lo scarico realizzato interamente in acciaio inox. Al di là del gusto personale (può piacere o meno) il punto focale è l’attenzione per i particolari posta dai preparatori e l’idea che tra oasi nel deserto oltre a lussuose vetture esiste una scena custom in piena fase di germogliazione.