venerdì 12 settembre 2014

BMW R80/7 by CROWN CUSTOM

LA MOTO TOTALE
Mi sono sempre chiesto cosa volessero dire certi motociclisti quando discutevano della moto totale. La moto con cui puoi andare dappertutto? Quella che ti permette di portare ogni tipo di bagaglio? Quella che te la senti addosso come un vestito sartoriale? O tutte queste cose insieme ed anche di più?

Probabilmente questo post potrà dare qualche risposta. Il preparatore americano Crown Custom ha costruito questa BMW basata su una R80/7 del ’78 per essere un cavallo da lavoro da usare tutti i giorni. Quindi una preparazione per costruire la propria moto, funzionale e divertente allo stesso tempo, da caricare nella settimana e da usare nei week end per giri lungo le strade secondarie che costeggiano il Pacifico. Inoltre Crowe sta lavorando con il costruttore Jordan Hufnagel su un progetto chiamato West America , che celebra l'idea di esplorazione a due ruote:  gite che coinvolgono strade di ghiaia, passaggi su fiumi e trasportano di grossi bagagli. Tutto ciò trova la sua realizzazione in questa special che non lascia spazio a frivolezze da moto da bar (sebbene anche in quel contesto sono certo, non sfigurerebbe!). 


La sospensione anteriore proviene da una Suzuki DR650 del 2006 che calza alla perfezione sulla BMW; la ruota da 19 pollici di serie è stata accoppiata ad un mozzo lavorato per montare il freno a disco. Dietro nuovi ammortizzatori progressivi hanno armonizzato la ciclistica. Il telaietto è stato rifatto completamente per reggere il peso dei bagagli (è previsto una attacco per trasportare anche una mountain bike!) ed il nuovo parafango. La sella monoposto permette di far spazio ad un portapacchi in tubi ben inserito nella linea del retrotreno. Moltissimi particolari sono stati realizzati direttamente da Crowe: i comandi al manbrio per esempio sono realizzati con macchine CNC, il faretto posteriore, i sostegni per il faro anteriore, le pedane, le targhette sul motore e sul serbatoio. Per pulire la linea generale si sono usate piccole astuzie tecniche come la batteria riposizionata sotto la scatola del cambio, i parafanghi sottili (realizzati a mano) e l’assenza di cavi a vista. Lo scarico, con rivestimento ceramico, è stato sviluppato appositamente sia nella forma che nelle prestazioni al pari dello sterzo che richiama le linee dei vecchi manubri scrambler. Tra i vari accessori sono stati realizzati un set di borse laterali morbide in tela. E’ evidente come si è puntato sulla praticità prima che sull’immagine; e ciononostante certi accorgimenti risultano sia funzionali che glamour come la targa laterale e la bussola incastonata sulla piastra di sterzo. Infine la verniciatura monocromatica e quasi scontata ma altrettanto concreta. Ecco lo spirito che cerco nelle special, l’essenza della semplicità che se ben dosata diventa anche irresistibilmente fascinosa e. Ed in fondo se ci pensate bene questa potrebbe essere una preparazione facilmente replicabile su altre basi BMW più abbordabili (ad esempio una R45 o 65). Ripropongo la domanda: la moto totale può essere questa BMW?