venerdì 31 ottobre 2014

HARLEY-DAVIDSON

SPORTSTER 883 CUSTOM by LERRY’S GARAGE
Non tutti posseggono una special, una moto unica per colori, forme o caratteristiche, che si adatta al nostro stile di guida, che lo asseconda. Possedere una special è un privilegio e come tale deve essere considerato.
Costruire special è altrettanto complesso dal momento che si tratta di elevare una motocicletta stock nell’olimpo degli esemplari unici, un luogo dove estro e fantasia la fanno da padrone. Girando per il web ho scovato un artigiano italiano che mi ha colpito per una sua realizzazione particolare su base Harley-Davidson: una sportate del ’99, una 883 Custom scramblerizzata. Ad un occhio poco attento sembrerà la solita (si fa per dire) minestra: sospensioni un po’ più alte, due pneumatici blandamente tassellati, parafanghi stile regolarità e via pedalare. In realtà questa trasformazione oltre che per lo stile davvero ben riuscito mostra diversi particolari e spunti tecnici che meritano attenzione. Innanzitutto il telaio profondamente modificato soprattutto nel trave superiore (formato adesso da un tubo di maggiori dimensioni in acciaio inox) che adesso funge da serbatoio dell’olio). La parte posteriore è stata resa più esile e smontabile (o meglio imbullonabile al resto del corpo della moto) per poter ospitare altri telaietti di altezze e forme diverse adattandosi alle future modifiche stilistiche del proprietario…bell’idea! I cerchi a raggi (da 21 e 16 pollici) sono stati accoppiati a pneumatici da enduro mentre gli ammortizzatori posteriori sono stati sostituiti con nuovi elementi regolabili con escursione maggiorata. Manubrio differente con comandi Kustom Tech e specchietti in alluminio anodizzato e pedane arretrate (fin quasi al perno del forcellone) hanno modificato la posizione in sella per adattarla alla guida dual. Anche il motore è stato oggetto di attenzioni ben specifiche. Cilindrata portata a 1200 centimetri cubici grazie a pistoni Wiseco a bassa compressione, alberi a camme Andrews con profilo spinto, testate aggiornate, scarico basso replica in stile K-H e carburatore sostituito con un HIF44 che venia montato sulle vecchie Jaguar e Volvo (si avete letto bene...Jaguar e Volvo!). Fari ed impianto elettrico funzionano attraverso una centralina elettronica che elimina relays e fusibili semplificando e riducendo gli ingombri mentre Il carter motore alleggerito e lucidato crea l'effetto di “stacco” tra il blocco motore ed il cambio. Altra soluzione innovativa (stilisticamente coerente con lo scrambler forse più iconico del mondo delle due ruote: il Ducati anni ’60) sono i borselli laterali e la sella marrone artigianali. In questo contesto se risultano naturali i parafanghi nudi in stile regolarità (con l’anteriore basso ed il posteriore alto con porta targa elastico), spicca per la particolarità il serbatoio carburante Aermacchi H-D del ’53 restaurato completamente. Ecco quindi un esempio di esperienza tecnica ed estro artistico miscelati sapientemente in una special.