Sulla
scorta di quanto fatto da Yamaha con il programma Yard Built, Honda si avvicina
al mondo dei customizer. Ma con una sorpresa!
Il
concetto è tanto semplice quanto efficace: fornire ai customizer più
interessanti sparsi nei quattro angoli del mondo i propri modelli e invitarli a
sperimentare e a proporre special uniche. L’ha fatto Yamaha, ha seguito a ruota
BMW e ora anche Honda si converte a questo tipo di programma pubblicitario e
ispiratore. Ma con una differenza sostanziale.
Rispetto altri costruttori,
infatti, il colosso nipponico oltre a utilizzare la formula classica del
contest con budget e tempo limitati da l’accesso a consulenze di alto livello
garantendo a se stessa e ai preparatori alta qualità d’esecuzione, idee
innovative e tecniche variegate per dare vita a special uniche. Lo chiamano
Dream Ride Project Honda ed è un guanto di sfida lanciato a tutto il mondo
customizer perché oltre alle ovvietà del caso, il progetto fa leva anche sull’aspetto
storico del costruttore giapponese e più in generale sulla sicurezza e sulla
sportività delle special, create dal preparatore di turno coadiuvato da un
mentore scelto tra professionisti del settore. Un team Work riceve la base (una
Honda CBR 250 RR) e in tre mesi, senza sforare il budget preventivato, lavorano
per dare vita alla loro Honda speciale. Tra le varie protagoniste del progetto
ci ha molto colpiti la creazione di Yuwono Jati di Lunatic Custom Motorcycles
che con uno stile neo retrò ha dato vita a una piccola special che non
sfigurerebbe sia in una concessionaria ufficiale Honda (magari accanto alla
RCV213V-S) che sulla griglia di partenza di un monomarca dedicatole. Traendo
ispirazione dalle moderne cafè racer, Yuwono ha creato qualcosa di diverso
rispetto a quanto visto fino a oggi nel panorama delle special, miscelando il
vecchio stile Honda con le moderne tecnologie industriali, lavorando a stretto
contatto con lavorato con il team di ricerca e sviluppo Honda Motorcycle in
Giappone e con Honda Indonesia per garantire che le modifiche fossero sicure e
che non inficiassero il piacere di guida. La “carrozzeria” è stata costruita utilizzando
una piastra d’acciaio zincato da 1,2mm mentre le coperture di carenatura e
serbatoio sono d’alluminio lucidato. Il proiettore Daymaker e gli pneumatici
Firestone dimostrano come Yuwono abbia mescolato componenti moderni con il suo
design classico per migliorare la sicurezza. Proseguendo su questa strada di
modernità e classicità il team di Lunatic Custom Motorcycles ha progettato e
fabbricato un forcellone tubolare in acciaio inox che riprende lo stile del
telaio e sostituito i cerchi in ghisa da 17 pollici con altri d’alluminio a
raggi da 18 e con mozzi provenienti da una CBX550F che imitano i freni a tamburo
ma che al loro interno celano unità a disco ben più moderne e performanti.
Altri particolari degni d’essere citati sono la coda completamente rifatta che
ingloba un fanale posteriore personalizzato e una sella rossa in cuoio con
cuciture a diamante oltre all’impianto di scarico completamente rifatto e
nascosto che sfoga i gas dalle feritoie laterali, gli specchietti end bar, i
fregi d’alluminio sparsi un po’ ovunque (anche davanti al radiatore) e la
verniciatura classicheggiante bianca e rossa. Alla fine della costruzione la
piccola bicilindrica ha percorso in soli due giorni ben 500 chilometri per
testarne la funzionalità e…il tasso di divertimento!
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