mercoledì 15 luglio 2015

CR&S

VUN EXPOSISIUN

Se siete italiani (e soprattutto milanesi) non potete non conoscere la CR&S (Link). La factory meneghina è famosa per due modelli: la Vun monocilindrica e la Duu bicilindrica. Entrambe sono concepite per essere personalizzate ai massimi livelli e in ogni loro particolare.
E su questo concetto di motocicletta “special di serie” si basa buona parte del successo della CR&S la quale per celebrare l’EXPO 2015 ha presentato una versione in edizione limitata (solo 15 esemplari identificati da una targhetta numerata) della Vun. Basata sulla monocilindrica di 650 centimetri cubici (motore Rotax-Bombardier) se ne distacca per l’impostazione che da prettamente stradale diventa più motard e guadagna la denominazione EXPOSISIUN (“esposizione” in dialetto milanese). Se la ciclistica rimane invariata (telaio e forcellone in tubi d’acciaio con piastre anteriori e posteriori in lega leggera ricavate dal pieno) le sovrastrutture mutano totalmente. Parafango anteriore rialzato a becco, faro tondo piccolo, frecce minimaliste, strumentazione Acewell disassata sulla destra e una piccola palpebra simile ad una tabella portanumero. Fanaleria posteriore, codino e sella sono stati ridisegnati per adattarsi all’uso in coppia (il modello base è monoposto). Tecnicamente è stato montato un impianto di scarico Zard due in uno con collettori laterali e silenziatore alto a tromboncino. La forcella Ceriani e il mono Paioli sono completamente regolabili e accoppiati a nuovi cerchi a raggi Kineo che permettono il montaggio di pneumatici tubeless; invariato l’impianto frenante Brembo. La carrozzeria in alluminio spazzolato battuta a mano è completata dalla decal “Exposisiùn” sul serbatoio e dalla dicitura "Milan 2015" con lo stemma del Comune posto sul codino mentre il telaio ha ricevuto una colorazione rosso scuro. Come da tradizione la Vun fa della leggerezza il proprio punto di forza e così i 54 cavalli (ed i 59 Nanometri) del propulsore sono sufficienti per rendere agile e scattante la leggera monocilindrica (135 chili a secco). Fulgido esempio di tecnica e genio italiani applicati alle due ruote rimane un sogno in edizione limitata da quasi 22.000 euro che pesca nella tradizione inglese ma non solo (basta citare il Falcone della Moto Guzzi o il Gilera Saturno) per trovare la sua ragione d’essere e la sua sorprendere capacità di tenere testa a sportive plurifrazionate su passi di montagna e circuiti tortuosi. Perché se c’è una cosa che noi italiani sappiamo fare davvero bene è creare moto gustose da guidare e performanti utilizzando anche un solo cilindro.