mercoledì 26 luglio 2017

BOMBASSEI NELL’AUTOMOTIVE HALL OF FAME

Il presidente della Brembo SPA, Alberto Bombassei, entra ufficialmente nell’Automotive Hall of Fame.

Pur trattandosi di automotive la notizia che riportiamo è interessante per il mondo del motociclismo perché Brembo è un’azienda che opera in entrambi i settori (sia per quanto riguarda la produzione che lo sport). A maggior ragione fa piacere sottolineare che si tratta di un’azienda italiana che il mondo c’invidia e che viene utilizzata come primo equipaggiamento su vetture e motociclette di ogni nazione.
Annunciata lo scorso marzo, l’onorificenza è stata assegnata nel corso della cerimonia che si è tenuta il 20 luglio, presso il Cobo Center di Detroit. La Automotive Hall of Fame con sede a Dearborn (Michigan) fondata a New York nel ‘39 al fine di celebrare e raccontare le storie di quanti hanno saputo raggiungere traguardi straordinari nel mondo dell’automobile, ha insignito il presidente della Brembo con un posto tra i più affermati industriali dell’Automotive mondiale assieme ad altri due nomi illustri del settore: Ed Welburn (Vice President of Global Design di General Motors) e Jack Roush (Ceo e fondatore di Roush Fenway Racing). In quasi ottant’anni l’AHF ha premiato circa 800 personalità di tutto il mondo, di cui otto italiane. Alberto Bombassei è il nono e andrà ad affiancarsi a quello di giganti dell’auto di oggi e del passato come Enzo Ferrari (2000), Ettore Bugatti (2000), Giovanni Agnelli (2002), Giorgetto Giugiaro (2002), Battista “Pinin” Farina (2004), Nuccio Bertone (2006), Sergio Pininfarina (2007) e Luca Cordero di Montezemolo (2017). Tra le celebrità dell’automotive di altri paesi, troviamo nomi come Henry Ford (1967), Ferdinand Porsche (1987) e André Citroen (1998). «Sono profondamente onorato e anche emozionato per il riconoscimento che mi è stato ufficialmente attribuito dal Comitato della prestigiosa Automotive Hall of Fame - ha dichiarato Alberto Bombassei al termine della cerimonia - pensare al mio nome iscritto accanto ai tanti e straordinari protagonisti della storia dell'automobile mi rende molto felice e aumenta il senso di responsabilità verso il mondo a cui da anni dedico tutto il mio impegno: quello dell'auto. Mi viene naturale pensare che questo importante riconoscimento sia una sorta di conferma della grande passione che nutro da sempre per il mondo dei motori, da quando, ancora bambino, sognavo di guidare l'auto di mio padre. La passione è aumentata nel tempo, grazie alle tante vetture che si sono succedute sino a oggi nella mia vita di guidatore, e sono sempre entusiasta dei progressi di questo meraviglioso mezzo. A oggi sono oltre 300 i campionati mondiali vinti da Brembo nelle diverse specialità motoristiche, e vi assicuro che non siamo ancora paghi. Per noi le competizioni sono un laboratorio fondamentale, grazie al quale trasferiamo la nostra tecnologia nelle migliori applicazioni stradali. Dalla pista alla strada è uno dei miei slogan preferiti e, credetemi, è quanto avviene costantemente in Brembo”.