lunedì 10 luglio 2017

SUPERBIKE USA: YAMAHA TRA ALTI E BASSI

Problemi di grip e temperature elevate relegano la Yamaha e i suoi piloti nella top ten ma lontani dalle posizioni di testa.

Oramai dopo due anni il progetto non può essere definito ancora in fase di studio o di rodaggio. L’R1 appare veloce ma carente sotto l’aspetto della tenuta degli pneumatici fino a fine gara. I piloti alternano ottime prestazioni in qualifica e in gara con altre ben più deludenti al punto che, talvolta, nella foga della rimonta cadono perdendo punti preziosi. Laguna Seca non ha fatto eccezione con qualifiche da dimenticare per Van der Mark (13 in griglia) e gara uno risoltasi con una caduta per Lowes quando si trovava i undicesima posizione e stava spingendo per risalire la classifica.
E’ andata meglio al compagno di squadra che con una guida relativamente più accorta per preservare l’usura degli pneumatici, ha chiuso in ottava posizione ma a oltre mezzo minuto dal vincitore. Gara due ha visto entrambi i piloti completare la corsa con l’inglese in nona posizione inseguito dal compagno di team decimo ma ancora una volta a oltre 30 secondi dal vincitore. Entrambi i piloti hanno accusato durante la gara perdite di grip dovute principalmente alle alte temperature, ma la realtà è che partendo da metà schieramento o poco più avanti, implica il dover rimontare e contestualmente lottare con altri piloti, con il rischio di contatti che possono vanificare una gara se non addirittura l’intero week end. In questo contesto Lowes guida la sua R1 costantemente al limite mostrando ardimento e generosità, cadendo più spesso del compagno di squadra ma raccogliendo anche migliori risultati al punto che in classifica generale è quinto. Van der Mark, di contro, paga in parte lo scotto d’essere al suo primo anno sulla quattro cilindri giapponese e conseguentemente una guida relativamente più prudente che lo relegano al settimo posto in classifica (prima del round americano si trovava era sesto) alle spalle del “privato” Fores su Ducati. "Sabato è stata molto dura - ha dichiarato Lowes - mi sono qualificato ottavo e sentivo che avevamo fatto un passo in avanti. In gara non avevo il feeling che mi aspettavo e mentre cercavo di raggiungere i piloti davanti a me, ho perso l’anteriore. Non sono sicuro di cosa sia accaduto esattamente perché non ho avuto alcun avviso. Gara due è stata molto difficile perché non mi sentivo a mio agio con la moto ma dopo tutto quello che mi è accaduto in questo fine settimana è stato bello almeno finire e ottenere un risultato. Ho davvero lottato con la fiducia all’anteriore e i 25 giri sono stati molto duri. Non ho potuto spingere forte; ho guidato il più costante possibile per cercare di capire cosa fare per migliorare il nostro ritmo. E’ chiaro che come squadra non abbiamo vissuto il miglior fine settimana. Ora è il momento di riposare e tornare più forti per lottare per i podi, che è ciò che abbiamo già mostrato di poter fare". Van der Mark ha vissuto un week end al contrario con un buon piazzamento in gara uno, peggiorato in gara due: “sabato ho fatto una buona partenza, ma poi Camier è andato largo e sono finito all'esterno perdendo posizioni. Così ho spinto davvero forte e ho trovato il limite ma ero molto lento. Alla fine ho chiuso il gap con il gruppo davanti e sono riuscito a superare due di loro. Domenica è stata dura perchè subito dopo il primo giro non ho avuto un buon feeling con la moto. È strano perché abbiamo cambiato molto per la gara. Un week-end difficile: non appena la temperatura ha cominciato a crescere, abbiamo avuto problemi.  Dobbiamo capire perché accade ciò e naturalmente non siamo contenti. Durante la pausa saremo impegnati per assicurarci di tornare a lottare al Lausitzring".








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