lunedì 24 luglio 2017

LA REPLICA DEL MILLENNIO

Race replica di una Norton da gara, fatta da un…tedesco!

Ci sono le moto da corsa originali che odorano del tempo che passa, di olio consumato e gomme bruciato. E poi ci sono le repliche. Ma di due tipi: quelle che vengono realizzate da zero rispettando il progetto originale (e forse sono la migliore, e meno esosa, alternativa alle originali) e quelle che utilizzano una base originale, modificata per assomigliare alla versione da competizione.
Queste ultime sono ibridi che, a seconda dell’esecuzione dei lavori, possono risultare le migliori o le peggiori motociclette del mondo. Perché se da un lato la base è originale (con tutti i pro e contro del caso), la testosteronizzazione di alcuni elementi può snaturare se non addirittura peggiorare l’esperienza e il piacere di guida. Per esempio che senso ha montare doppi dischi da 320 millimetri con pinze a quattro pistoncini su una race replica degli anni ’50? La verità è che la regola base per ottenere una buona race replica è…l’appassionato che la realizza come nel caso di questa Norton Atlas fatta da Reinhard Neumair  un “giovane vecchio” che ha corso fino agli anni ’80 (anche al TT!), che predilige la funzionalità al design e che quando parla di corse e di moto dimentica la sua età mentre una scintilla albeggia nel suo sguardo. La particolarità, più unica che rara, di questa special da corsa è che oltre ad essere dannatamente bella è anche omologata dal TUV che in parole semplici vuol dire che può circolare liberamente per strada. Come dire che le emozioni non finiscono con la bandiera a scacchi! Reinhard l’ha realizzata per un suo amico partendo da un’Atlas del ’65 che ha “donato” telaio e scatola del cambio opportunamente revisionati. Il resto è un mix di elementi vecchi e nuovi tutti rigorosamente votati al dio della velocità. Ad esempio il forcellone proviene da una nobilissima Norton Manx con ammortizzatori NJB mentre la forcella è Ceriani. Pur volendo ottenere una race replica si è tenuto bene a mente l’utilizzo “quotidiano” di questa Norton motivo per cui il propulsore è stato modificato senza estremizzarlo ricostruendolo e sostituendone alcuni elementi come l’albero a gomiti, il volano in lega leggera e i doppi scarichi specifici per poter ottenere ben 60 cavalli che grazie ai 140 chili a secco e agli pneumatici Dunlop Roadmaster fanno pensare a una guida molto divertente. In pieno stile Manx sono stati alleggeriti diversi particolari (come il mozzo posteriore e il carter della primaria) ed è stato realizzato un serbatoio dell’olio inserito sotto la sella con tanto di tappo tra le gambe del guidatore. Carenatura, serbatoio e codino sono stati realizzati a mano e integrano quegli elementi necessari per poter circolare in strada (fari, frecce, specchietti e porta targa); gli unici particolari che tradiscono la modernità di questa special sono la strumentazione della Motogadget accoppiata al classico Smith e l’impianto frenante Brembo (fortunatamente monodisco!). Per il resto la verniciatura tipicamente british basata sulla cromia verde/metallo nudo ribadisce, come fossero i dati di una carte d’identità, le generalità di questa Norton. Rimane quindi un solo dubbio: le repliche di questo tipo possono essere divertenti come le originali? Secondo noi si!