martedì 11 luglio 2017

SUPERBIKE USA: SUPER CHAZ

Rientrato dal terribile infortunio di alcune settimane fa, Davies Vince di forza gara uno e chiude gara uno e finisce a podio in gara due. Melandri in difficoltà incalzato da Fores.

Dopo il terribile incidente di Misano, c’erano grossi dubbi che il gallese della Ducati avrebbe potuto prendere parte al gran premio degli USA. E invece, dopo l’ok dei medici, ha spiazzato tutti con una vittoria di forza in gara uno e con il terzo posto in gara due. Nel primo round la lotta per la vittoria si è subito limitato a tre piloti: Davies, Rea e Sykes. Il ducatista ha preso la testa della corsa all’undicesimo giro per poi allungare su Rea unico vero antagonista per il primo posto (sul traguardo l’inglese accuserà un ritardo di 1,2 secondi) mentre Sykes cominciava a perdere decimi su decimi sul duo di testa.
Dall’altra parte del box Melandri (quarto al traguardo), che nelle libere aveva dimostrato d’avere il ritmo per stare con i primi e giocarsi la vittoria, ha accusato problemi di grip che lo hanno costretto a correre in difesa su un Fores incalzante fino agli ultimi giri. Gara due ha invece dimostrato, ancora una volta, come il rimescolamento della griglia di partenza sia più un artificio deleterio che non un tonico per ravvivare lo spettacolo. Chaz, infatti, dovendo partire dalla nona posizione ha perso parecchio tempo nei sorpassi attestandosi in terza posizione fino alla bandiera a scacchi. Melandri, di contro, non è riuscito a sfruttare il vantaggio della partenza dalla pole vanificando di fatto una potenziale vittoria a causa, nuovamente, del poco grip della sua moto. Il ravennate chiuderà nuovamente quarto inseguito ancora una volta da Fores e, curiosamente, con i medesimi distacchi di gara uno. A questo punto per Davies il mondiale si allontana sempre più perché se è vero che con quella di Laguna Seca porta a quattro i successi stagionali del 2017, è altrettanto corretto osservare che i punti che lo separano da Rea sono ben 115 (da qui a fine campionato ne devono essere assegnati ancora 250). Inoltre, oltre a qualche passo falso e a qualche caduta di troppo, la lotta con Sykes ha disperso punti preziosi che a fine anno potrebbero fare la differenza. Discorso diverso per Melandri che, lo ricordiamo, è rientrato dopo un anno di stop nel mondiale delle derivate di serie con l’intento di puntare al mondiale il prima possibile, ma con tutti i problemi di riadattamento del caso (dovuti anche all’utilizzo, per la prima volta in carriera, di un bicilindrico a quattro tempi). L’italiano rimane saldamente in quarta posizione nella classifica generale e, in teoria, non è ancora matematicamente tagliato fuori dalla lotta per il mondiale. “Sono state due settimane difficili, trascorse sul divano e sul lettino del fisioterapista, quindi tornare in pista e vincere a Laguna Seca è speciale – ha dichiarato Davies –. Questa vittoria significa molto per me, perché parlando con la squadra prima di venire qui avevo detto: ‘se potrò correre, sarò pronto a giocarmi il primo posto’. Ma è più facile a dirsi che a farsi. È stata una gara dura. La temperatura dell’asfalto è salita molto e il grip è calato. Non potevo forzare al 100% con l’anteriore, ma ho gestito la mia gara. Mi aspettavo che Johnny mi attaccasse negli ultimi giri ma non è successo e ho ottenuto una delle vittorie più memorabili della mia carriera. Gara due è stata in gran parte solitaria ma comunque difficile. La nostra partenza non è stata male, ma quella dei nostri avversari è stata migliore. Sarà un aspetto sul quale lavorare durante la pausa estiva. La moto faceva molto rumore, e analizzeremo i dati per fare un’analisi più approfondita, anche se non sono sicuro che la cosa ci abbia penalizzato. I nostri rivali hanno fatto una gran gara a prescindere. Io faticavo con il grip nella prima fase di apertura del gas, con la moto inclinata. Ho fatto del mio meglio per concludere al secondo posto, ma sarebbero serviti più giri. Ora ci prenderemo una piccola pausa, che sarà importante per riprendere gli allenamenti e tornare al 100% della forma, nonostante le mie condizioni fisiche non fossero male qui. Dopodiché, faremo dei test al Lausitzring che saranno molto importanti per l’ultima fase del campionato”. Evidentemente più deluso Melandri che ha dichiarato: “avevamo il passo dei migliori in prova ma inaspettatamente abbiamo sofferto davvero tanto con il grip in gara, sia per quanto riguarda l’anteriore che il posteriore. All’inizio non riuscivo a spingere e speravo che con il passare dei giri la situazione migliorasse, invece abbiamo faticato molto. Ho cercato semplicemente di ottenere il miglior risultato possibile per noi, e non potevamo fare di più. Il caldo ha reso le cose più difficili per tutti, ma cercheremo di capire perché noi abbiamo avuto un calo più marcato. Domenica nel WUP sembrava che avessimo raddrizzato la rotta e pensavo che potevamo giocarci almeno il podio, invece abbiamo sofferto ancora. Sembra che il nostro assetto di base funzioni molto bene ma patisca le condizioni più calde, dove andiamo in crisi con il grip fin dall’inizio. Dobbiamo capire il perché. Comunque il bilancio di questa prima parte di stagione è positivo, ho preso gradualmente confidenza con la moto e mi sento sempre più a mio agio. Naturalmente volevamo fare di più dopo la vittoria di Misano. I test al Lausitzring saranno molto utili a questo proposito. Miglioreremo, i ragazzi stanno lavorando duro ed io sono ottimista”.