lunedì 16 ottobre 2017

GP del Giappone: bene Aprilia ma ora serve la vittoria

Piloti entrambi a punti ma a questo punto serve un altro step e puntare alla vittoria di un Gran Premio.

Potremmo definirlo “lo strano caso dell’Aprilia”. Perché se da un lato le performance di Espargarò e Lowes confermano i costanti miglioramenti del progetto RS-GP, dall’altro lato sembra che le posizioni a cui possono anelare i piloti siano plafonate intorno al quinto/settimo posto in gara. Quindi bene ma non benissimo perché a questo punto i valori in campo sono molto chiari e la MotoGP è la massima espressione della tecnologia motoristica su due ruote e serve un ulteriore step per puntare a vincere un Gran Premio e, per la stagione 2018, la costanza nella top five se non addirittura sul podio.
Ecco in sintesi la descrizione della pur ottima performance dell’Aprilia Racing Team Gresini sulla pista di Motegi con Espargarò settimo e Lowes tredicesimo in gara e con qualifiche molto buone al sabato. Sono buoni piazzamenti e portano punti importanti per le classifiche, ma a questo punto i tifosi dell’Aprilia si aspettano il passo avanti che possa portare piloti e team nelle posizioni da podio dove, giustamente, il costruttore italiano merita di stare. "La settima posizione è un risultato buono ma il nostro potenziale era diverso – ha dichiarato Espargarò –, sinceramente sono deluso. Dopo la velocità che abbiamo dimostrato in tutto il weekend le aspettative erano diverse. Purtroppo in gara non ho mai trovato il ritmo, ho avuto grossi problemi di acquaplaning che mi hanno fatto perdere terreno. Fatico a spiegarmelo, ho provato anche a cambiare mappa ma la situazione non è migliorata molto. Verso fine gara, quando ha smesso di piovere, sono riuscito a fare qualche buon giro avvicinandomi alle Suzuki, purtroppo la pioggia è ricominciata e mi sono dovuto accontentare. In queste ultime gare voglio provare a entrare nella top-10 della classifica piloti". Problemi differenti in gara per Lowes, che ha dichiarato: "nei primi giri ho faticato a mandare in temperatura le gomme e i freni, a causa della tanta acqua. Una volta trovato il mio ritmo sono riuscito a fare una bella gara, ho sorpassato molti piloti divertendomi a guidare. Con tre weekend ravvicinati è importante partire con il piede giusto, ci sono riuscito accumulando anche una grande esperienza in condizioni così difficili. Mi ero avvicinato molto a Pol in undicesima posizione, forse non sarei riuscito a sorpassarlo perchè mancavano ormai poche curve al traguardo ma la moto ha avuto un problema del quale verificheremo le cause. Ho perso una posizione ma sono comunque soddisfatto di come ho guidato in tutto il weekend, sono andato a punti e soprattutto ho combattuto fino all'ultimo giro". Importanti le dichiarazioni del manager di Aprilia Racing, Romano Albesiano: "quello di Aleix è un altro piazzamento che ci conferma stabilmente nei primi dieci della MotoGP. E’ stato un weekend molto positivo, nel quale abbiamo dimostrato grande competitività sia in condizioni di vero bagnato sia in situazioni di misto asciutto e umido che in passato ci avevano tanto penalizzato e anche questo è un segno molto importante di crescita. In prova siamo andati molto meglio che in gara e questo indica che dobbiamo migliorarci nella gestione della corsa, per confermare la domenica quanto di buono riusciamo a fare in prova e ora anche in qualifica. Bella anche la gara di Sam che in queste condizioni sa esprimersi molto bene e ha saputo andare a punti". Infine le parole di Fausto Gresini, Team Manager e bicampione del mondo della 125 nell’85 e nell’87: "Aleix è stato bravissimo, possiamo essere soddisfatti e anche Sam ha dimostrato valore sul bagnato. Certo, abbiamo fatto tutto il weekend nei primissimi ma un piazzamento come questo va considerato positivo, perché è ancora una top ten e perché il nostro obiettivo qui era quello di consolidare il bel risultato di Aragon e siamo stati in linea con questo target. E’ vero che in gara non abbiamo ripetuto la prestazione straordinaria di prove e qualifiche ma abbiamo avuto uno spinning che non avevamo accusato neppure nel warm up ma abbiamo battagliato con fior di avversari mettendocene dietro diversi".    


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