lunedì 16 ottobre 2017

GP del Giappone: Dovisan vince in casa Honda

Dovizioso strappa (nuovamente) la vittoria a Marquez all’ultima curva e accorcia le distanze in campionato.

Un Dovizioso così sicuro delle proprie capacità e del proprio mezzo lo abbiamo visto molto raramente negli ultimi anni, e con cinque vittorie in campionato il 2017 si sta rivelando la sua migliore stagione nella classe regina.
Merito del forlivese che riesce a interpretare meglio di chiunque altro la GP17 del Ducati Team, ma merito anche del Direttore Generale di Ducati Corse l’Ingegnere Dall’Igna che l’ha progettata e sviluppata. Sulla pista di Motegi (che per chi non lo sapesse è il circuito di sviluppo, e di casa, della Honda) Dovizioso e Ducati si sono concessi il lusso di battere il costruttore giapponese non tanto manifestando superiorità oggettiva, ma lottando con Marquez fino all’ultima curva in un corpo a corpo strategico (Andrea) e sanguigno (Marc) risoltosi in favore dell’italiano non per mera fortuna (l’errore dell’hondista è stato causato dalla pressione del ducatista che lo incalzava) ma per pura bravura nella gestione dell’intera gara. Il duello si è concluso all’ultima curva dell’ultimo giro esattamente come accaduto in Austria dopo una serie di sorpassi e contro sorpassi, dimostrando non solo che Marquez sente la pressione di Dovizioso ma soprattutto che Andrea ha scoperto il punto debole di Marc e che lo sfrutta a ogni Gran Premio. Partito dalla terza fila il forlivese ha gestito i primi giri per non rovinare la soft posteriore sull’asfalto bagnato del circuito giapponese. Il meteo incostante ha fatto selezione naturale riducendo a Marquez e a Dovizioso la lotta per la vittoria. In un alternarsi di giri veloci ora dell’italiano ora dello spagnolo e di sorpassi e contro sorpassi, i due piloti hanno staccato il gruppo insieme a Petrucci fino all’epilogo finale. Lorenzo ha mostrato nuovamente di non essere ancora completamente a posto in sella alla GP17 e dopo un’ottima primo terzo di gara, ha perso lentamente posizioni per poi recuperarle solo nel finale e chiudere sesto. Altro pilota che in sella alla Ducati può puntare alla vittoria è Petrucci (Octo Pramac Racing) che ha chiuso il Gran Premio in terza posizione con 10 secondi di distacco da Marquez, dopo aver condotto la gara in testa per diversi giri. A tre gare dalla fine Marquez comanda la classifica con 244 punti inseguito da Dovizioso a quota 233 e, ne siamo certi, che saranno loro a giocarsi il titolo fino all’ultima gara. “E’ stata una gara difficile perché all’inizio non c’era molto grip e non avevo un gran feeling con la mia moto però non ho mai mollato, neanche quando stavo perdendo terreno, e questo ha fatto la differenza – ha dichiarato Dovizioso–. Marc era davvero veloce e ci ha provato fino alla fine, però c’erano dei punti dove lo potevo attaccare ed ha anche fatto un piccolo errore all’ultimo giro che mi ha dato la possibilità di riagganciarmi e di provarci alla curva 11. Sapevo che alle ultime due curve mi avrebbe attaccato ma mi sono preparato bene, chiudendo la porta, e lui per passarmi è dovuto andare un po’ largo. Era fondamentale vincere qui e sono davvero molto contento per la squadra e per il campionato”. In testa per dodici giri, Petrucci sulla GP17 del team Octo Pramac Racing chiude terzo e porta a casa il quarto podio stagionale confermando una crescita non solo personale ma dell’intera squadra, che punta a una meritata vittoria: “è stata una gara straordinaria. Dopo il Mugello questo è il podio che mi rende più felice. Ho provato a spingere fin dai primi giri e quando mi sono trovato davanti con un buon margine pensavo di poter arrivare fino alla fine e conquistare la mia prima vittoria. Dovi e Marc, però, sono andati più forte. E’ stato bello essere dietro a loro a vedere quella battaglia. Sento di essere molto vicino, ci proverò nelle prossime tre gare. Intanto ringrazio il team per il grande lavoro. E’ un gran momento per noi”. Nelle dichiarazioni di Lorenzo trapela tutto il disappunto del pilota spagnolo per l’occasione mancata: “non posso essere contento della mia gara, perché avevamo il potenziale per provare a vincere se non ci fosse stata così tanta acqua sul tracciato. Non siamo riusciti a trovare il setting giusto per essere veloci in queste condizioni e senza grip al posteriore era impossibile per me fare di più. A poco a poco sono riuscito a gestire meglio il gas per sentirmi più a mio agio e così ho migliorato il mio ritmo ed ho potuto superare Viñales, Zarco e Aleix Espargaro. Alla fine ci è mancato quasi un secondo di passo gara, ed è un peccato perché in questo fine settimana eravamo stati sempre veloci. Voglio fare i miei complimenti ad Andrea, perché sta dimostrando di essere molto forte, anche mentalmente, e riesce a sfruttare al massimo tutte le opportunità per lottare per il Mondiale. Tanto di cappello, e congratulazioni a lui e a tutta la squadra!”. Infine riportiamo le parole del Direttore Generale di Ducati Corse Luigi Dall’Igna: “che tensione ma, alla fine, che grande soddisfazione! Andrea è stato bravissimo, ha disputato una gara davvero perfetta, ed ha così ridotto il suo distacco in campionato da Marquez a undici punti. La sua quinta vittoria della stagione, proprio qui in Giappone, ha un’importanza particolare e sono davvero felice. Peccato per Jorge, che non è riuscito a raccogliere in gara i risultati di un weekend in cui era stato sempre competitivo. Adesso pensiamo a Phillip Island, consapevoli che sarà una dura battaglia fino alla fine ma che abbiamo le carte in regola per giocarcela fino in fondo”.  
















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