mercoledì 22 marzo 2017

MOTO GUZZI V7 “TRACTOR 04” by VENIER CUSTOM

DALL’AMERICA CON FURORE
Probabilmente la serie “piccolo” della Moto Guzzi è più sfruttata dai preparatori che non dal costruttore. Vero è che con la serie V7 III, e da alcuni mesi la serie V9, sono stati introdotti in listino modelli trendy e allineati alle mode del momento, ma vedendo cosa propongono i customizer al di qua e al di là dell’oceano ci si chiede se non fosse il caso di creare una linea di motociclette più basiche declinate in tre sotto categorie (scrambler, cafè racer e sportiva old style) da far modificare ai singoli clienti con un ricco catalogo di accessori dedicati. Prendiamo ad esempio la V7 Tractor 04, la prima trasformazione della nuova generazione su base V7 di Venier Custom declinata in chiave scrambler.
Pur ripercorrendo le modifiche delle precedenti Tractor, mostra uno stile semplice, pulito al limite del discreto e unico. Le sovrastrutture sono realizzate interamente in alluminio battuto a mano al pari della sella biposto in pelle con fanale LED incastonato. L’aspetto più interessante è che il telaio non è stato in alcun modo modificato; mantenendo l’elemento di serie sono stati applicati nuovi ammortizzatori posteriori Ikon regolabili che, insieme al parafango più corto hanno alzato la linea del retrotreno. Davanti stesso modus operandi con parafango minimalista, fanale LED con staffe sui foderi, manubrio (modificato) Renthal in alluminio e contachilometri GPS con logo Venier montato su una staffa dedicata completata con le luci spie. Trattandosi di una scrambler dedicata sia alla guida in città che fuori, da soli o in coppia, sono stati montati due silenziatori più corti e bassi realizzati appositamente per questa moto e copertoni Goldentyre dual sport omologati. Il tocco finale è la livrea totalmente nera opaca, smorzata dalla linea e dal logo Venier Custom dorati sul serbatoio. In sintesi piccoli e mirati interventi per nulla invasivi creano una special personale, per nulla chiassosa e pratica allo stesso tempo. Quindi ribadiamo la domanda iniziale: se Moto Guzzi avesse creato una famiglia di V7 declinate in tre modelli basici da accessoriare secondo i desideri del singolo cliente, sarebbe stato meglio o peggio?