venerdì 23 febbraio 2018

Melandri vince (di strategia) gara 1

Marco usa la testa, risparmia le gomme e vince la prima gara stagionale, seguito da Sykes e Davies; Rea solo quinto in crisi con le Pirelli.
Per il ravennate è la vittoria numero 21 ma il risultato è figlio di una lunga preparazione iniziata già nei test pre campionato in cui aveva già fatto segnare ottimi tempi. Che Phillip Island fosse una pista favorevole alla bicilindrica Panigale lo si può intuire dalla posizione delle altre due Ducati in gara piazzatesi rispettivamente terza (Davies team Aruba.it Racing) e quarta (Fores Barni Racing Team).
Melandri ha corso tatticamente lasciando che Sykes e Rea, in sella alle Ninja ZX-RR del Kawasaki Racing Team WSB consumassero le gomme prima della bandiera a scacchi. Li ha studiati, ha atteso, li ha puntati e superati e dal diciannovesimo giro ha agguantato la testa della corsa per non lasciarla più. Sykes ha condotto la sua gara come negli anni passati, schizzando in testa e allungando finchè le sue Pirelli non hanno accusato un degrado tale da obbligarlo a cedere la posizione. E’ andata peggio al suo compagno di squadra che ha chiuso quinto e che ha sofferto più degli altri il decadimento degli pneumatici. Più in generale e guardando alle mere statistiche, nelle prime dieci posizioni sono presenti cinque dei sette costruttori iscritti nel campionato delle derivate di serie (Honda, Yamaha, Ducati, Kawasaki e Aprilia); restano fuori S1000RR del Gulf Althea BMW Racing Team guidata da Baz (che ha chiuso in undicesima posizione a tre decimi dalla top ten a causa anche di una spalla dolorante dopo la caduta nelle libere) e l'F4 di Torres dell'MV Agusta Reparto Corse ritiratasi a quattro giri dal termine per un problema tecnico. Lowes sesto è il primo dei yamahisti con la sua R1 in sella alla sua YZF R1 del Pata Yamaha Official WorldSBK Team, seguito dalla prima CBR del Red Bull Honda World Superbike Team guidata da Camier e dalla prima RSV4 RF del Milwaukee Aprilia condotta da Laverty. Di questi tre piloti il più convincete è stato Leon che dalla decima posizione di partenza ha chiuso settimo mentre sia Alex che Eugene non hanno brillato; il primo con la Yamaha ufficiale dovrebbe puntare a ben altre posizioni mentre il secondo ha risentito del cronico problema della sua Aprilia di rovinare le gomme dopo pochi giri (era quarto ma ha via via perso posizioni). Convincono i privatissimi Fores in sella alla sua Panigale e Mercado (decimo) con la Ninja dell’Orelac Racing VerdNatura. A questo punto non rimane che attendere ventiquattr’ore per la prova d’appello di gara 2 con griglia “mescolata”. 

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