giovedì 10 luglio 2014

HARLEY-DAVIDSON 883 R by NUMERO UNO

SHORT TRACK

“La pista ovale ha soltanto due curve; non ha salti e non ha discese. Si gira in senso antiorario cosicchè le curve sono sempre a sinistra. Sembra una faccenda piuttosto monotona. Eppure chi ama le motociclette, ritrova nella pista ovale tutte le sensazioni più emozionanti della velocità, della guida in fuoristrada, della competizione accesa e ravvicinata. Vivere per traverso è eccezionale”. Così scriveva Carlo Talamo nel ‘97 su una pubblicità che presentava il trofeo di short track dedicato alla Sportster 883 R preparata secondo le specifiche della Numero Uno. Prendete una sporty di serie della seconda metà degli anni ‘90, aggiungete un kit per il carburatore, l’accensione Screamin’ Eagle e lo scarico Vance & Hines esattamente come usavano fare nelle competizioni in America. Sostituite il codino con quello delle XR, aggiungete un faro posteriore di una Yamaha e la sella monoposto con clips a bottoni. Davanti montate una mascherina simil fuoristrada anni ’90 ed un piccolo faretto alogeno; agganciate il frenasterzo ed un paio di sospensioni White Power (forcella anteriore rovesciata e doppio ammortizzatore posteriore completamente regolabili) prelevati dalle unità usate nel campionato di short. I cerchi mantengono le misure di serie (19 pollici davanti e 16 dietro) ma vengono sostituiti con elementi a raggi mentre il freno anteriore viene cambiato con un disco flottante ed una pinza Brembo a quattro pistoncini. Manubrio basso e largo, strumento (unico e centrale) posto sotto il naso, frecce, specchietto, clacson, un piccolo parafango anteriore, targa montata a sbalzo sul codino e tabelle laterali porta numero removibili ed il gioco era pronto, di serie solo per Italia e solo nelle concessionarie ufficiali Numero Uno. Fu questa l’idea geniale di Carlo: creare sulla base robusta e spartana della 883 R una short track semplice e resistente già montata e pronta per l’uso. Si arrivava in pista, si montavano ruote da ovale, si toglieva il freno anteriore, si smontavano gli accessori non necessari (targa, fanali, frecce, specchietto) e si correva in pista con la stessa moto con cui si girava in strada negli altri giorni della settimana. Di queste 883 R short track ne esistono poche e chi le possiede le custodisce gelosamente. All’epoca costavano diciotto milioni (moto con kit già montato) ed oggi una cifra corretta potrebbe essere non meno di diciotto/ventimila euro se trovate qualcuno disposto a vendervela. Ciclicamente si torna a parlare di un trofeo short track per Harley ma il vero campionato, quello che ha permesso di conoscere in Italia questa disciplina accomunandola alle grosse e pesanti moto americane, è stato quello creato da Carlo Talamo. Per concludere questa settimana dedicata all’Harley-Davidson ho creduto opportuno ricordare il più prolifico e geniale creatore di modelli di serie della casa di Milwaukee; un visionario, un italiano, un romano di nascita e milanese d’adozione: Carlo.