lunedì 7 luglio 2014

HARLEY-DAVIDSON XR 1200 by SHAW SPEED & CUSTOM

XR 1200 TT



Venerdì vi ho parlato dell’Harley XR 750 da dirt track; da essa fu derivata una versione da pista con cui nel ’68 e nel ’69 Cal Rayborn si aggiudicò la 200 miglia di Daytona. Fu l’ultimo pilota a vincere quella gara con le motociclette prodotte a Milwaukee. Raccontano che le XR 750 TT erano così pesanti e con impianti frenanti sottodimensionati che Cal sopperiva alla minore velocità facendo scivolare la ruota anteriore nelle curve. La forcella era sempre a pacco e le gomme si deformavano al punto che lasciavano tracce di pneumatici sulla carenatura; era una cosa fisicamente impossibile  da fare nel '68 e nel '69 e ciò suscitava meraviglia e stupore. La vita di Cal fu segnata già a 18 anni da un incidente in cui riportò un grave trauma alla schiena. Ciononostante riuscì a tornare in sella ed a vincere, soprattutto in America, gare e campionati su pista ed ovali. Qualcuno asserisce che era un talento puro al pari di Hailwood e che se si fosse trasferito nel vecchio continente oggi la storia dei gran premi sarebbe diversa. Dimostrò di essere molto legato all’Harley-Davidson continuando a correre con loro anche quando non erano più competitive. Purtroppo perì all’età di 33 anni al suo primo anno in Suzuki (nel 1973) in un incidente di gara durante una competizione in Nuova Zelanda. Questa la sua storia che ci riporta ai giorni nostri grazie ai ragazzi del team del Sussex Shaw Speed & Custom che hanno lavorato per un anonimo committente su una XR 1200 del 2010 per trasformarla non in una replica ma nell’evoluzione moderna delle famose XR 750 TT degli anni ’60. Di per sé le XR moderne sono mezzi sportivi soprattutto se paragonate alle altre Harkey-Davidson di serie. Il cliente ha dato carta bianca chiedendo che costruissero una motocicletta unica, più sportiva dell’originale ed utilizzabile su strada. Partendo dalla base delle XR da trofeo è stata adoperata la mappatura più spinta, il modulo Pro Tuner ed il filtro aria Screaming Eagle, i terminali Akrapovic sottopancia (escono sul lato destro della carenatura) completati con due bocchette provenienti da una BMW X6 (si proprio il crossover bavarese!) e la trasmissione finale a catena; così kittato il motore eroga circa 100 cavalli reali. La ciclistica è stata aggiornata con una nuova forcella a steli rovesciati e due monoammortizzatori (più lunghi degli originali) regolabili Ohlins e pedane arretrate della Free Spirits. I cerchi sono stati sostituiti con elementi più leggeri ed a razze da 17 pollici della Dymag e pneumatici Michelin Power Sport da 120/70 davanti e 190/55 dietro. L’impianto frenante è un mix composto da dischi RSD e pinze Brembo radiali. Per quanto riguarda la carenatura il team inglese è partito da un componente  originale della XR 750 TT di Rayborn, utilizzata come base di partenza per modellare un vestito completamente nuovo quanto più aderente possibile al telaio. Realizzata completamente a mano dai ragazzi di Shaw Speed & Custom, ingloba fari alogeni e frecce multifunzione oltre a delle telecamere posteriori che trasmettono le immagini su un piccolo schermo posto sulla piastra di sterzo (ricordatevi che deve poter circolare su strade aperte al traffico e per legge servono fari e specchietti retrovisori…o come in questo caso telecamere!). La verniciatura , realizzata da Image Design, è evidentemente ispirata ai colori ufficiali delle XR 750 TT con cui corse Cal. Ora la storia è sempre la stessa: quanti di voi hanno sognato un’Harley cosi? Quanti di voi credono ancora che sia impossibile da realizzare?