giovedì 17 novembre 2016

BMW R NINE T URBAN G/S

LA MIGLIORE G/S DI SEMPRE


Ruota tutto intorno ad una sola parola: Boxer. E’ il propulsore BMW per antonomasia su due ruote, quello nato nel 1923 e che oggi forma la spina dorsale di una serie di modelli di cui l’ultima esponente (per data di nascita) è la R nine T Urban G/S.
nel caso in specie si tratta di una congiuntura di nomi, concetti e pezzi iconici uniti assieme per formare quella che appare come la perfetta sintesi della G/S prima serie con la moderna tecnologia dei Boxer di ultima generazione. Difatti quando nel 2013 BMW presentò la R nineT, fu subito chiaro che era molto di più di un modello Roadster costruito secondo l’esempio classico. Sin dall’inizio la R nineT ha abbinato il classico design motociclistico con la tecnica moderna e una raffinata lavorazione artigianale; un esempio è il serbatoio in alluminio dai fianchetti spazzolati. Ma la cura del dettaglio nella R nineT si rifletteva anche in numerosi altri componenti. Questo carattere di prodotto manifatturiero lo esprime anche la nuova R nineT, dotata di numerosi interventi di ottimizzazione. La nuova R nineT Urban G/S si presenta invece in uno stile completamente differente ma sempre dalla personalità d’ispirazione classica. Da oltre 35 anni, l’acronimo GS in combinazione con BMW è praticamente il sinonimo di libertà e desiderio di avventure su due ruote, sia su asfalto che offroad. La R nineT Urban G/S riprende il DNA della primissima e leggendaria BMW R 80 G/S del 1980 e lo trasmette ai nostri tempi attraverso la tecnica moderna in una classica motocicletta BMW in stile enduro, equipaggiata con motore Boxer.   Equipaggiata con il potente motore Boxer a raffreddamento aria/olio da 1.170cc di cilindrata e 81kW (110CV) di potenza, combinato con un cambio a sei rapporti, è configurato per soddisfare la norma antinquinamento Euro 4. La linea classica si riflette nel design degli impianti di scarico in acciaio inossidabile con terminale di scarico montato a sinistra. Il telaio nasce sulla base del concetto di modularità che offre ampi spazi per modificare l’immagine e il carattere della G/S secondo le preferenze personali grazie ai tre componenti di cui è composto: telaio principale anteriore, telaio principale posteriore con sezione del telaio finale integrata e telaietto del passeggero. L’immagine tipica del classico modello in stile enduro viene esaltata dalle sospensioni (all’anteriore una tradizionale forcella telescopica, mentre al posteriore è stato scelto il Paralever in combinazione con un ammortizzatore centrale) e cerchi in lega fucinati. La ruota anteriore da 19 pollici calza uno pneumatico della misura 120/70 ZR 19 mentre il posteriore ha una 17 pollici e monta uno pneumatico dalla misura 170/60 ZR 17. E’ possibile ordinare pneumatici fuoristrada tassellati (la dotazione di serie prevede pneumatici stradali) e cerchi filigranati a raggi incrociati che ne esaltano ulteriormente lo stile classico. Grazie alle pinze freno a quattro pistoncini, ai tubi flessibili dei freni in acciaio inossidabile e ai dischi freno dal diametro di 320 millimetri, il potente impianto ABS assicura una decelerazione elevata e assolutamente stabile. Per evitare lo slittamento della ruota posteriore a condizioni di fondo stradale scivoloso, è ordinabile l’optional ASC (Automatic Stability Control), disponibile ex fabbrica. Stilisticamente il serbatoio e il parafango della ruota anteriore montato alto si presentano in una colorazione lightwhite pastello abbinato con la mascherina del proiettore che nel suo linguaggio formale si orienta completamente allo stile della G/S di una volta. Come nel modello originale, anche la R nineT Urban G/S viene impreziosita da decorazioni sul serbatoio in due tonalità di blu e dalla sella per due in rosso chiaro, richiamando un accostamento cromatico che interpreta i colori del passato sottolineato anche dal telaio verniciato nero. Il parafango bipartito della ruota anteriore si rivela un dettaglio interessante e riprende la classica immagine di una moto enduro. Il paraspruzzi anteriore è fissato alla piastra sterzo inferiore e trasmette così in modo raffinato il classico stile enduro. Il paraspruzzi posteriore è stato montato insieme allo stabilizzatore della forcella leggermente sopra la ruota anteriore.