martedì 22 novembre 2016

YAMAHA T7

BENTORNATA TENERE


Durante EICMA 2016, Yamaha ha presentato un prototipo molto vicino alla produzione di serie (soprattutto per i componenti utilizzati) che prefigura l’indimenticata Tenere; e qualcuno già immagina lotte sul filo dei 200 chilometri orari con l’Africa Twin su una distesa sabbiosa del deserto dakariano.
Equipaggiata con il bicilindrico Crossplane di 700 centimetri cubici utilizzato sulle varie MT-07, XSR700 e Tracer 700, mostra un look evidentemente fuoristradistico che vuole sottolineare come i modelli attuali siano troppo “imborghesiti” dalla necessità di utilizzo più stradale che off road. La T7 nasce con l’intento di ribilanciare lo squilibrio generato dal modernismo sottolineando prima di tutto sua la vocazione per il fuoristrada, la natura avventurosa e anche un po’ selvaggia unite alla possibilità d’essere usata anche in un contesto più urbano e mantenendo al contempo la versatilità della viaggiatrice. Impossibile? Forse no.  E’ stato necessario unire un team d’ingegneri italiani, francesi e olandesi per poter trovare la quadra del cerchio e il risultato è la T7, prototipo che anticipa il modello di serie. Basta dire, infatti, che si tratta di un concept perfettamente funzionante (e probabilmente utilizzato anche per testare asseti, mappe motore e quote ciclistiche del modello stock) con un motore di serie specificamente rivisto per questo modello (lo scarico Akrapovic che fa capolino nelle foto non è un vezzo estetico), incastonato in un telaio completamente nuovo progettato per l’utilizzo on/off road secondo la descrizione che abbiamo riportato poco sopra e con forcelle Kayaba a steli rovesciati e con elevata escursione che sanno tanto di rally raid. Facile intravedere componenti in fibra di carbonio, i quattro faretti frontali protetti dalla maschera trasparente (molto estesa e con un road book che è tutto un programma), il serbatoio d’alluminio con gli incavi per le ginocchia e la piastra paracolpi sotto il motore. Quello che non si vede ma che viene sussurrato con fare sibillino dai vertici giapponesi, è che dovremo probabilmente attendere fino al 2018 per poter leggere un nuovo capitolo del libro delle leggende Yamaha da strada…e fuoristrada. L’unico dubbio è se si tratta davvero della nuova Tenere o, data la cilindrata e il frazionamento del propulsore, della Super Tenere. Non ci resta che segnare in rosso sul calendario l’appuntamento per il 2018 e, nell’attesa, consumare le poche foto (e video) disponibili del prototipo.