venerdì 4 novembre 2016

MOTO DA GIUNGLA URBANA

HONDA CB 450 “RUSTY QUATTROEMEZZO” by ANVIL MOTOCICLETTE
Con questa ci puoi andare dappertutto. Ecco cosa abbiamo pensato quando abbiamo visto le foto dell’ultima special creata dal duo emiliano. Lo stile è quello inconfondibile di Anvil Motociclette, essenziale e pressochè privo di colori ma anche con tanto acciaio che sa d’artigianato indistruttibile.
La base, poi, è quanto meno inusuale per il tipo di special che hanno realizzato; partire da una Honda CB 450 degli anni ’70 (nata per un uso stradale e per contrastare le moto inglesi di cilindrata superiore) e declinarla in una…flat/scrambler/enduro/all terrain non è cosa che si vede fare tutti i giorni. Quantomeno non con questi risultati. Il primo intervento, fondamentale, è stato quello di smontare interamente la piccola bicilindrica dividendo il motore dal telaio. Quest’ultimo è stato accorciato nella parte posteriore con un classico taglia e cuci con archetto. Controllo generale, pulizia, eliminazione di qualsivoglia segno di ruggine e colorazione nera opaca dura e pura, adatta all’utilizzo polivalente e perfetta per lo stile Anvil hanno completato gli interventi su quest’elemento. Le sospensioni sono un mix di vecchio e nuovo con la forcella anteriore di serie ricostruita e modificata con nuove molle e i mono posteriori sviluppati da Bitubo regolabili nel precarico nell’estensione e nello smorzamento e dotati di serbatoio esterno. Stesso discorso per freni e cerchi con i primi rimasti di serie ma totalmente revisionati (disco singolo davanti e tamburo dietro) e i secondi adattati all’utilizzo polivalente della Rusty Quattroemezzo (elementi a raggi con mozzi ricondizionati e cerchi nuovi da 19 davanti e 18 dietro verniciati in nero come il telaio e accoppiati a pneumatici tassellati Michelin Scorpion da 100 e 120 millimetri). L’essenza e la pulizia della motocicletta trasuda da ogni particolare aggiunto o tolto. Via, quindi, blocchetti elettrici, luci (ad eccezione del faro posteriore), frecce, specchietti, parafango anteriore e strumentazione; dentro una tabella portanumero anteriore, il parafango posteriore e la sella old style simil BSA, le pedane da fuoristrada puro, un classico manubrio da flat e un vecchio comando rapido del gas Tommaselli. Il serbatoio è la ciliegina sulla torta (e la fonte d’ispirazione di metà nome). Si tratta di un rugginoso (rusty appunto) prototipo da regolarità anni ‘70, pulito e posizionato sul telaio. Il motore è stato rifatto completamente, modificando il carter destro per accogliere una pompa olio che garantisce la miglior lubrificazione possibile anche agli alti regimi. Scarico sdoppiato (uno per cilindro) che in realtà si riduce a due tubi corti, rettilinei, neri e liberi di tuonare, due Dell’Orto con filtri K&N al posto dei paciosi Keihin da 32 di serie, carter sforacchiato e una corona finale con ben 60 denti per poter sfruttare coppia e spinta del bicilindrico di 444cc anche con le marce alte su terreni insidiosi. A questo punto il gioco è bello che pronto e sembra davvero una special alla Steve McQueen. Ma qualcuno tra di noi, ha visto ben altro e ha proposto una similitudine più estemporanea. La Rusty Quattroemezzo ricorda molto la Triumph di Fonzie di “Happy Days”; uno dei due Anvil si chiama Phonz (l’altro San Marco); la linea d’abbigliamento Anvil è composta anche da giubbotti di pelle molto “heyyyy”…fatti due conti abbiamo tre indizi che potrebbero dar vita ad una prova alla Fonzie: il salto dei 14 bidoni davanti al mitico locale Arnold’s!