lunedì 21 novembre 2016

HONDA X-ADV

NON CHIAMATELO SCOOTER

La frase che si sentiva dire più spesso a tutti gli avventori dello stand Honda di fronte all’X-ADV era “Ma è uno scooter o una motocicletta?”. Già perché la forma sembrerebbe quella di un commuter cittadino monomarcia ma guardandolo più da vicino si scopre una forcella con doppie piastre e ruota da 17 pollici come su una normale motocicletta, pedane supplementari zigrinate da off road, doppi dischi freno anteriori da 310 millimetri con ABS e pinze radiali, paracolpi tubolari lungo tutto lo scudo anteriore.
Poi un altro sguardo e si scoprono deflettori anteriori per proteggere dall’aria esattamente come su un normale scooter, un vano sottosella da 21 litri con tanto di presa da 12 Volt, pedana centrale (divisa da un tunnel) con un largo appoggio per i piedi, sella ampia e comoda (posta a 820 millimetri da terra ma esiste anche la variante con 30 millimetri in meno). Ma allora è uno scooter o una motocicletta? Proviamo a rispondere. L’X-ADV deriva sostanzialmente dall’Integra 750, uno scooter pensato come una motocicletta, e ne eredita buona parte della componentistica pur rimanendo un prodotto a se stante. Ecco quindi il telaio a diamante in tubi d’acciaio, la forcella da 41 e il bicilindrico di 745 centimetri cubici da 55 cavalli (68 Nanometri di coppia massima) accoppiato al cambio sequenziale DCT a 6 rapporti. Poi però arrivano le novità come le sospensioni a elevata escursione (154 millimetri davanti e 150 dietro), la posizione in sella rialzata (e le pedane extra permettono di guidarla anche in piedi con una posizione quasi fuoristradistica…testata personalmente!), il manubrio biconico in alluminio, i cerchi a raggi in grado d’ospitare pneumatici tubeless (anche con battistrada da fuoristrada), le varie protezioni paracolpi, i paramani simili a quelli dell’Africa Twin, i faretti supplementari e le linee e le grafiche ispirate al mondo off road di Honda. Poi troviamo chicche ritenute piacevoli sia su una moto che su uno scooter come la Smart Key (rimane in tasca ed elimina la necessità di utilizzare una chiave per l'accensione), l’interruttore principale (tramite cui è possibile accendere il quadro strumenti e comandare accensione, bloccasterzo e l’apertura del tappo serbatoio e della sella), il quadro strumenti (che mostra tutte le informazioni utili intorno a un grande tachimetro digitale centrale e un tachigrafo circolare) e il parabrezza regolabile su cinque posizioni per una protezione supplementare dalle intemperie e dal vento. E infine il peso prossimo ai 240 chili in ordine di marcia e con il serbatoio pieno (13 litri), che con un consumo medio vicino ai 30 chilometri litro garantisce quasi 400 chilometri d’autonomia. E si ritorna alla domanda iniziale: l’X-ADV è uno scooter o una motocicletta? Potremmo rispondere con le parole della Honda che dichiara che “combina lo spirito adventure da crossover con le prestazioni elevate, la praticità e il comfort per il commuting urbano o i viaggi del weekend”. A noi più semplicemente piace pensare che, anche questa volta, Honda ha creato un mezzo (ed un segmento) che prima non esistevano. E non stentiamo a credere che possa essere paragonato alla nascita dei SUV nel mondo delle quattro ruote, per praticità, comfort e capacità d’affrontare con la medesima disinvoltura le buche cittadine come i dossi di una strada sterrata che porta alla casa in campagna o direttamente sulla spiaggia.