martedì 9 gennaio 2018

La guerra delle forcelle

Moto2 come categoria statica e noiosa? Tutt’altro e alla battaglia dei telaisti si aggiunge quella dei produttori di sospensioni.
Fin dal debutto come sostituta della classe intermedia (ovvero la ex 250) la Moto2 si è caratterizzata per un regolamento che imponeva una serie di elementi comuni che nella mente dello spettatore veniva tradotto come un appiattimento della competizione sportiva in pista. In realtà l’obbligo d’utilizzare componenti uguali ha permesso ai tecnici di concentrarsi in altre aree, concependo e sviluppando soluzioni tecniche che hanno avuto ricadute anche nella produzione di serie.
E da qualche anno, alla lotta dei telaisti (KTM, Kalex, Speed Up, Suter, Tech3 e NTS) si è affiancata quella dei costruttori di sospensioni con WP che ha dichiarato guerra alla storica Ohlins. L’azienda svedese ha di fatto gestito l’attività sportiva in Moto2 come un vero e proprio monopolio in virtù della qualità delle soluzioni offerte alle varie squadre, fino a quando i due campionati vinti da Zarcò con il binomio Kalex-WP non ha ridefinito gli equilibri in pista. Di fatto la factory olandese, rilevata da KTM Power Parts dopo il fallimento nella prima metà degli anni ’90, ha portato avanti una strategia aggressiva d’affiliazione di team e squadre che sta risentendo dello stretto rapporto con il costruttore austriaco al quale fornisce soluzioni tecniche in esclusiva. Alcuni team che utilizzano telai Kalex, infatti, pur avendo avuto la possibilità di provare in test privati ad Aragon le sospensioni fornite a KTM, non hanno ottenuto il materiale per la prossima stagione. Questa situazione ha generato malcontento e spinto molte squadre a rivolgersi a Ohlins che nel frattempo ha riaffermato la propria supremazia insieme al Marc VDS Racing Team con cui Morbidelli ha vinto il mondiale 2017. In pratica diversi team che utilizzano i telai Kalex (tra cui Sky Racing Team VR46, Italtrans, Pons e Gresini) hanno abbandonato WP per Ohlins e gli ottimi tempi fatti segnare da Bagnaia negli ultimi test sembrano confermare la bontà della scelta. A questo punto se siete ancora convinti che motore e pneumatici unici abbiano “ucciso” lo spettacolo della Moto2 aguzzate la vista durante i Gran Premi e cominciate a segnare la marca di sospensioni dei vincitori delle singole gare, perché la guerra è appena iniziata!




Nessun commento:

Posta un commento