giovedì 22 giugno 2017

L’HARLEY-DAVIDSON NEL DESERTO DEL SAHARA

Tre moto, tre amici, un'idea: trascorrere dieci giorni nel deserto sahariano con tre veicoli rifatti da zero completamente e customizzati per il viaggio.

Tre moto, tre amici e un'idea: trascorrere dieci giorni nel deserto sahariano, con moto, tende, abbigliamento e veicolo di supporto rifatti da zero completamente e customizzati per il viaggio, e fare un film di quest’epica avventura! Ed è esattamente quello che è accaduto. Ne hanno parlato i protagonisti al Wheels and Waves dove hanno esposto le Harley-Davidsons dei Desert Wolves, ospitati in una torre di 6 metri di gabbie d'acciaio. Inizialmente le tre motociclette erano delle normalissime Harley-Davidson 1200 Roadster modificate per il viaggio da David Borras di El Solitario.
La trasformazione di una motocicletta nata per viaggiare solo su strada in qualcosa che potesse sopravvivere ai rigori del Sahara non è qualcosa che capita tutti i giorni; ciononostante è esattamente quello che El Solitario ha fatto. Nella versione di serie la Roadster è una motocicletta evidentemente sportivo (all’americana s’intende!) ma dotata di potenziali latenti che le permettono di trasformarla, come un camaleonte, anche in un mezzo da deserto. Alcune modifiche sono risultate semplici da attuare, altre meno. Sicuramente il comparto sospensioni sono state l’elemento più complesso da trasformare pertanto David si è rivolto direttamente al leggendario costruttore svedese Öhlins. Se la forcella rovesciata della Roadster non ha creato molti problemi ben altro discorso è quello relativo ai doppi ammortizzatori posteriori che in questo tipo di viaggio avrebbero dovuto sopportare carichi e stress ben diversi da quanto previsto in fase di progettazione del modello originale. Per sopperire alla combinazione di lunghezza e peso della moto (in un ambiente off-road) Öhlins ha sfruttato le specifiche degli ammortizzatori delle auto All Terrain Vehicle (ATV) per ottenere le prestazioni desiderate. Alla fine seguendo il motto “se sembra andare bene allora va bene” sono stati aggiunti altri componenti dedicati al nuovo utilizzo sulle piste sabbiose del Sahara: Bark Busters ha realizzato le protezioni in fibra di carbonio, Kineo ha prodotto le ruote anteriori e posteriori da 19 pollici completate con pneumatici Dunlop deliberatamente, SC si è occupata di progettare e realizzare il sistema di scarico nero opaco due in uno, ISR ha fornito l’impianto frenante, PIAA i dopi fari tondi anteriori e Kriega le borse morbide.