mercoledì 28 giugno 2017

MOTOGP ASSEN: IANNONE NONO FA BEN SPERARE PER IL PROSIEGUO DEL CAMPIONATO

Il risultato incoraggiante di Iannone (nono) ad Assen fa pensare che la Suzuki possa migliorare da qui alla fine del campionato.

Una rondine non fa primavera ma il nono posto di Andrea ad Assen in sella alla GSX-RR non può che far ben sperare. Dal sedicesimo posto in griglia ha azzeccato un’ottima partenza che gli ha permesso di guadagnare parecchie posizioni. La prima parte di gara è stata condotta tutta all’attacco fino a quando la pioggia e il calo fisiologico degli pneumatici hanno obbligato il pilota italiano a tiare i remi in barca e a gestire la posizione.
Più indietro il rientrante compagno di squadra Rins da cui non ci si poteva aspettare molto di più del diciassettesimo posto finale dal momento che ha saltato parecchie gare e ha dovuto ritrovare il feeling con una Suzuki evidentemente diversa (e forse migliore) rispetto a quanto aveva guidato a inizio campionato; inoltre la tattica di cambiare moto lo ha penalizzato fino alla bandiera a scacchi. Ma l’aspetto più negativo del suo week end di Rins è stato quello di non aver visto le bandiere blu quando sopraggiungeva Petrucci in lotta per la vittoria con Rossi. Alla fine del week end di Assen rimane il distacco sul traguardo di Iannone dai primi (oltre 37 secondi); ad Akashi stanno lavorando per colmare il gap dai primi e non è detto che prima della fine dell’anno non si possa festeggiare anche la vittoria di un Gran Premio. “La prima parte della gara è stata molto positiva – ha dichiarato Andrea Iannonee sono riuscito a recuperare e ad entrare nella top 10. ho avuto un buon ritmo, molto vicino ai piloti di testa. Poi abbiamo avuto alcuni problemi con il grip. Quando gli pneumatici si consumano, la GSX-RR cambia radicalmente il suo comportamento, e non riesco ad essere efficace come vorrei. Dobbiamo imparare a gestire meglio queste situazioni e rimanere più vicini ai nostri concorrenti“. Molto propositivo Alex Rins nonostante il diciassettesimo posto finale, una strategia sbagliata e il “fattaccio” delle bandiere blu non viste ai danni di Petrucci: "sono contento di questa gara. E' positivo che alla fine di questo fine settimana sono stato in grado di provare tutte queste differenti condizioni: secco poi bagnato e anche il flag to flag. l'inizio della gara non è stato buono e ho faticato a trovare il ritmo, ma poi sono riuscito ad avere più feeling e ho potuto superare e recuperare. Quando ha iniziato a piovere ho preso un rischio cambiando la moto perché pensato che avrebbe piovuto molto più forte, ma questo non è accaduto e il risultato è che ho perso tempo, ma questo significa anche più esperienza per me. Mi dispiace per il giro finale quello che è successo è stato che non ho visto le bandiere blu, e la mia posizione era un disturbo per Petrucci, quindi mi scuso con lui“.