martedì 20 giugno 2017

SBK: MISANO DI GIOIE E DOLORI PER DUCATI

In gara uno il drammatico incidente di Davies mentre lottava per il gradino più alto del podio con Rea mentre in gara due si celebra la prima vittoria di Melandri. 

Un gran premio di Misano da dimenticare (al sabato) e da incorniciare (la domenica) nello stesso tempo per la Ducati. Se in gara uno si è vissuto il dramma dell’incidente occorso a Davies mentre lottava per la vittoria contro Rea fino a poche curve dalla fine, gara due ha suggellato il primo trionfo stagionale di Melandri in rosso. Per quanto riguarda il pilota britannico si è trattato di un incidente la cui dinamica ha ricordato per molti aspetti quello accaduto a Simoncelli, con Rea (incolpevole) che ha letteralmente investito Chaz cadutogli davanti pochi istanti prima.
I controlli medici hanno riscontrato alcune fratture ma già si parla di recupero per Laguna Seca. E a confermare quanto detto, sebbene fasciato e dolorante, domenica Chaz era nei box Ducati per seguire la corsa del compagno di squadra. A Per dovere di cronaca bisogna specificare che in gara uno Melandri è scivolato all’ultimo giro vanificando di fatto un’ottima prestazione e il potenziale terzo posto (chiuderà quindicesimo). Gara due è iniziata con la defezione di Chaz, impossibilitato a correre per i postumi della caduta del sabato, e con Marco decimo sulla griglia. La regola dell’inversione delle posizioni di partenza per la prima volta in questa stagione ha mescolato le carte al punto che per parecchi giri diversi piloti (e non solo i soliti noti) si sono succeduti ala testa della corsa. Ciononostante Melandri ha sfruttato appieno la sua Panigale rosicchiando decimi su decimi, superando tutti gli avversari che si trovavano davanti e andando a vincere la gara. Per il ravennate si tratta della sua prima vittoria in sella alla Ducati e la ventesima in Superbike (l’ultima risaliva a circa tre anni fa). “È stata una vittoria piena di significati – ha dichiarato Melandri a fine gara – perché era la mia prima con Ducati, la mia prima in Italia, e la centesima di un pilota italiano in SBK. È il frutto di tanto impegno, calma nei momenti difficili, e un grande lavoro di squadra. Non abbiamo mai smesso di crederci, e questo risultato ci ripaga degli sforzi. Abbiamo fatto una piccola modifica questa mattina, e prima della partenza ero sicuro di potermela giocare. In gara ho cercato di gestire il mio ritmo e, una volta preso il comando, guidare pulito senza strafare. Spero che Chaz si rimetta in fretta, la sua è stata una brutta caduta ma fortunatamente senza gravi conseguenze. Spero di giocarmi un’altra vittoria con anche lui in pista già a Laguna Seca”. Nonostante l’ottimo risultato di Melandri a sei gran premi dalla fine e con 300 punti ancora da assegnare, il mondiale prende una direzione ben precisa che è quella di Rea e Sykes staccato dal compagno di squadra di 50 punti. I piloti Ducati sono evidentemente più attardati con Chaz che ha lasciato per strada parecchi punti a causa di cadute in gara (è terzo a -111 da Johnatan) e Marco al debutto sulla rossa quarto a quota -133 dal capoclassifica. In coda una curiosità: durante le prove libere la Ducati ha testato una copertura aerodinamica lenticolare per la ruota posteriore. Segno che nonostante il campionato sia tutto in salita per gli uomini in rosso, si continuano a sperimentare soluzioni che possano incrementare le prestazioni della Panigale e portare i suoi piloti a giocarsi il titolo fino alla fine.