lunedì 19 giugno 2017

SBK MISANO: IL MONDIALE E’ UN AFFARE KAWASAKI

Rea sempre più da mondiale nonostante il dramma sfiorato in gara uno a Misano. Week end chiuso con una vittoria ed entrambi i piloti sempre a podio.

Poteva essere un sabato nero quello della Superbike a Misano, ma l’evoluzione della sicurezza di abbigliamento tecnico e della pista (e un pizzico di fortuna) hanno scongiurato il peggio. Ciononostante la dinamica dell’incidente in gara uno tra Davies e Rea (che si stavano giocando la vittoria) ha ricordato, almeno visibilmente, quello occorso a Simoncelli.
Dopo un’interminabile attesa per conoscere le condizioni del pilota Ducati (che dopo la caduta si era inizialmente rialzato da solo ma subito dopo era stato portato via in barella dai soccorritori del circuito) la notizia che tutti aspettavano con ansia è giunta: alcune fratture e nulla più tanto che Chaz già parla della gara di Laguna Seca. Protagonista incolpevole dell’incidente è stato Rea che nonostante la caduta a poche curve dal traguardo, ha rialzato la sua malconcia ZX10RR e ha concluso in terza posizione mentre il compagno di squadra Sykes andava a vincere. Gara due è stata più movimentata grazie soprattutto alla formula dell’inversione della griglia che per la prima volta ha mostrato un discreto potenziale e tanto buon spettacolo; almeno tre piloti si sono avvicendati alla testa del gruppo dei primi ma la bagarre per la vittoria non ha mai realmente coinvolto i due della Kawasaki sebbene concluderanno entrambi sul podio con Johnny secondo e Tom terzo. A questo punto a sei gare dalla fine, il mondiale sembra un affare esclusivo della Kawasaki. E sebbene la matematica non escluda Melandri e Davies (per citare gli altri due piloti che hanno vinto almeno un round nel 2017) il distacco da colmare rende l’impresa molto difficile. Rea infatti comanda la classifica con 296 punti inseguito dal compagno di squadra Sykes (in forte crescita) a quota 246. Dietro di loro il vuoto a oltre 100 punti di distanza con Davies a quota 185 e Melandri a 163. “In gara uno il piano era quello di mollare il freno e superare Chaz all'interno dell'ultima curva – ha dichiarato Rea che in questo week end ha tagliato il traguardo dei 100 podi in Superbike – ma purtroppo per entrambi non è andata così. Soprattutto per Chaz che ha fatto un errore; sono molto dispiaciuto d’averlo colpito, ma non avevo altri posti dove andare. Sono più soddisfatto per il risultato di gara due sebbene non siamo riusciti a lottare per la vittoria perché ho faticato un pò con la gomma posteriore che vibrava molto. E’ stato davvero difficile da gestire e mi sono concentrato sul sorpasso di Tom per molti giri e quando l’ho superato ho cercato di dare la caccia a Torres che poi ha avuto un problema e non ha potuto finire la gara. Dobbiamo essere molto soddisfatti del risultato e capire esattamente perché abbiamo faticato di più. La moto di sabato la sentivo molto meglio, ma il set-up era praticamente lo stesso”. Parzialmente più soddisfatto per la sua seconda vittoria stagionale Tom Sykes che ha dichiarato: “come a Donington avevamo una buona velocità anche a griglia invertita. Alla fine le circostanze mi hanno permesso di vincere la gara del sabato e per questo sono felice. Durante gara uno stavo pensando alle modifiche per la seconda gara, ma tutto ad un tratto gli altri piloti hanno avuto problemi. Domenica mi aspettavo fondamentalmente di più dall'inizio della gara. Ho fatto una buona partenza, ma purtroppo non ero in grado di spremere il massimo da gomme e moto. I primi cinque giri sono stati la rovina delle mie possibilità di vincere la gara. Oltre a questo, verso la fine abbiamo avevamo una buona velocità ma, come ho spiegato ai ragazzi del team, non è stato sufficiente. Abbiamo qualcosa su cui lavorare per Laguna. Sono davvero dispiaciuto per Chaz Davies e tutto quello che posso fare è augurargli una pronta guarigione”.