mercoledì 14 giugno 2017

MOTOGP: IL RISVEGLIO DELLA HONDA

Honda micidiale sul circuito spagnolo segna la terza doppietta stagionale e piloti rimontano in classifica mondiale.

Questa volta i piloti ufficiali del Repsol Honda Team hanno fatto quello che ci si aspettava da loro fin dall’inizio del campionato sebbene sia sfuggita la vittoria. Costanti nelle prove, in grado di gestire il degrado delle gomme (ma non come Dovizioso con la sua Ducati) e sempre presenti nel gruppo di testa nonostante le disavventure (leggasi scivolate a go go) di Marquez durante le prove e un contatto a inizio gara con lo spagnolo incolpevole.
E’ l’unico team che può vantare tre doppiette in questa stagione (figlie della migliore costanza di rendimento della coppia di piloti) e almeno una vittoria (ma anche due ritiri a testa) per Pedrosa e Marquez. La Honda non sembra essere la migliore moto del lotto ma quando i piloti la settano al meglio riescono a portare a casa il risultato e la classifica paga. Infatti Marquez è terzo – 23 punti da Vinales e Pedrosa è quarto a -27 (e a +1 da Rossi sceso in quinta posizione). Di contro nella classifica costruttori Honda è si seconda a -14 da Yamaha ma è incalzata da Ducati a quota -3 dal colosso nipponico. In sintesi Honda non domina come in passato ma forse il vero avversario da cui guardarsi non viene dalla terra del sol levante ma dal bel paese. “Sono davvero contento di come si è conclusa questo fine settimana perché con cinque cadute, quattro al sabato e una domenica mattina, la situazione era abbastanza difficile mentalmente – ha dichiarato Marquez –. In ogni caso, la mia squadra mi ha aiutato molto a ritrovare la fiducia in me stesso e nella moto. Prima della gara mi sono detto che io sono lo stesso Marc dell'anno scorso e che il mio stile è quello di spingere sempre e non mollare mai, qualcosa che penso faccia la differenza a volte. Così ho iniziato la gara con la vittoria come target. All'inizio sono stato fortunato quando Petrucci mi ha colpito solo lateralmente; altrimenti sarebbe stato un disastro. Da quel momento ho cercato di rimanere concentrato e calmo e quando finalmente ho superato Dani per il secondo posto, ho provato a spingere per chiudere il gap da Dovi. In un paio di giri mi sono reso conto che non potevo e che era il giorno di Dovi, quindi ho optato per il secondo posto. Il campionato è una specie di montagne russe quindi non so davvero cosa aspettarmi di gara in gara. Dobbiamo pensare solo a noi stessi, mantenere la concentrazione alta, e cercare di dare il 100 per cento”. E queste le dichiarazioni del poleman Dani Pedrosa: “sono contento perchè il podio è sempre bello considerando quanto è duro ottenerlo in MotoGP. La settimana scorsa abbiamo avuto una corsa terribile, mentre qui ho fatto pole position e podio davanti al mio pubblico di casa. Per essere onesti, ci aspettavamo di essere un po’ meglio, ma le condizioni erano molto difficili per le gomme, e in gara il grip non era molto buono. Ho cercato di condurre la gara, di rimanere davanti, ma Dovi veniva su in rettilineo e ha risparmiato le gomme un po’ meglio rispetto a me. Ho cercato di salvarle per la fine, ma non sono ci riuscito. Alla fine ho capito che valeva la pena d’ottenere punti buoni. Abbiamo scelto la gomma posteriore media per la gara e alla fine è stato al mio limite, ma continuo a pensare che fosse la scelta migliore rispetto alla dura. La scelta di un pilota è più una questione di feeling. E' stato difficile, ma siamo riusciti a salire sul podio. Non vediamo l'ora d’iniziare i test, migliorare il feeling sul davanti, e lavorare per essere più costanti. Il campionato è aperto, e dobbiamo essere più costanti ogni fine settimana“.