venerdì 11 agosto 2017

Pedaggio moto: finalmente pagheremo meno

Riconosciuta la differenziazione tra auto e moto. Pedaggi ridotti per le due ruote sulle autostrade italiane.

Dall’1 agosto, in via sperimentale, i motociclisti che per spostarsi utilizzano le autostrade potranno usufruire, se dotati di Telepass dedicato, di uno sconto rispetto sulla tariffa standard. Ma andiamo con ordine. L’Aiscat, l’associazione sindacale delle concessionarie autostradali, ha accettato la proposta del Ministero dei trasporti di rendere disponibile una tariffa dedicata per moto e scooter. Si tratta di una misura a lungo attesa dal settore che prevede una riduzione del 30% per i motocicli con targa che possono transitare in autostrada, e sarà possibile solo per clienti che abbiano un contratto di telepedaggio.
L'attuale sistema è suddiviso in cinque classi tariffarie, mediante l’utilizzo di due parametri, gli assi e la sagoma, e non distingue nei pedaggi i motoveicoli rispetto agli autoveicoli di classe A. “La mancata distinzione tra auto e moto è una particolarità tutta italiana nel contesto europeo, una ingiustizia che ora sarà superata – commenta il Ministro Delrio –. Una modifica giustamente richiesta a gran voce da molti protagonisti, tra cui associazioni di categoria e di motocilisti, per ottimizzare l’uso dell’autostrada. Ora la richiesta dei vertici del Mit ha incontrato la disponibilità di Aiscat e si è tradotta in un accordo, che riconosce un pedaggio ridotto. Al momento in via provvisoria e sperimentale, con l’obiettivo di pervenire all’inserimento di una apposita classe di pedaggio per le due ruote. Verificheremo a dicembre l’impatto che ha avuto la misura. E’ un pezzo della strategia dell’attenzione all’utenza, come avvenuto con lo sconto per i pendolari che riguarda circa 200 mila persona e che nel primo semestre ha visto uno sgravio per 4 milioni di euro”. La proposta vuole anche incentivare l’utilizzo delle autostrade ai motoveicoli per questioni di sicurezza. Infatti secondo i dati ACI/Istat su 100 motociclisti coinvolti in sinistri, le vittime autostradali sono 3,5 mentre quelle su strade provinciali o regionali (nonostante la minore velocità media) sono 6,2. Quindi ben venga un’agevolazione di questo tipo che però, è bene precisarlo, non è del tutto chiara come potrebbe sembrare. Innanzitutto per usufruire dello sconto si dovrà essere in possesso di un Telepass dedicato e abbinato alla targa della moto. Quindi nuovo contratto e sconto solo sul motociclo a cui è collegato. Dal Ministero fanno sapere che l’adeguamento di specifici Telepass Moto sarà effettivo dal 15 settembre, pertanto lo sconto in vigore già dall’1 agosto potrà essere recuperato in seguito solo da coloro che, con una moto dotata di un contratto di telepedaggio, avranno presentato apposita richiesta d’essere dotati di Telepass Moto. “Soltanto per chi fa la domanda per il Telepass Moto, – ha dichiarato Massimo Schintu, direttore generale di Aiscat – anche se non immediatamente consegnato, verranno calcolati a sconto i pedaggi nel periodo a seguire”. Altra anomalia è l’impossibilità di cumulare questo sconto con altre agevolazioni Telepass (prima fra tutte quella dedicata ai pendolari. Infine l’aspetto più oscuro di questa sperimentazione è relativo al recupero dello sconto e dell’adeguamento tecnico delle apparecchiature da parte dei gestori delle autostrade. Sul sito del Ministero si legge infatti che “i minori introiti di ogni concessionaria verranno rendicontati al Mit (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n.d.a.) e verranno recuperati secondo quanto previsto dalle pattuizioni convenzionali”. Quindi tirando le somme è stata riconosciuta una distinzione tra automobili e motocicli ma questo non vale se si è pendolari. Inoltre se si guarda il tutto sotto una lente analitica, dal momento che il pedaggio è un pagamento utilizzato per garantire anche la manutenzione delle autostrade, va da se che una motocicletta “usura” al 50% il manto stradale; motivo per cui lo sconto di un terzo del pedaggio appare quantomeno fuorviante alla luce di una corretta revisione della distinzione tra veicoli a due e quattro ruote (sebbene provvisti di doppio asse). Inoltre se le concessionarie delle autostrade hanno accordi pattuiti con il Mit per il recupero dei mancati introiti, sarebbe coerente in un’ottica di trasparenza nei confronti dei cittadini, poterne conoscere i contenuti per il caso in specie. Infine, nota parzialmente positiva, nelle parole del Ministro Delrio trapela la provvisorietà di questa sperimentazione con l’obiettivo di giungere all’inserimento di un’apposita classe di pedaggio per le due ruote dopo la verifica dell’impatto della misura che verrà effettuata a dicembre.