martedì 22 agosto 2017

SBK GP GERMANIA: Lowes salva il week end della Yamaha.

Yamaha ancora incolore anche al Lausitzring con Lowes concreto e Van der Mark fuori dalla top ten.

Se nella Supersport 600 e 300 Yamaha continua a mietere successi (sul circuito del Lausitzring ha centrato la vittoria in entrambe le categorie), nella  Superbike continua ad arrancare sebbene squadra e piloti siano da podio (se non addirittura da vittoria). Il progetto R1 è quasi avveniristico e come tale ha richiesto un periodo di studio in pista. Ma il 2017 doveva essere l’anno della “raccolta”, dei risultati che invece stentano ad arrivare.
Van der Mark ha chiuso gara uno in quindicesima posizione e gara due in undicesima mentre Lowes ha salvato il week end con un sesto (ma a meno di un secondo dal quarto classificato) e un quinto posto. Sembra che il problema, l’usura degli pneumatici, sia il tallone d’Achille della R1 e l’olandese, dalla guida più pulita, ne risente maggiormente dell’inglese storicamente più “sporco” nelle traiettorie. Nelle parole di Lowes traspare quanto detto fin qui: “sono abbastanza contento della mia gara (uno), considerando le prove e i problemi! Ho fatto una bella lotta con Leon Camier ma, purtroppo, non avevo la fiducia con l’anteriore per passarlo. Ho imparato molto durante la gara, il mio passo è stato onestamente migliore di quanto mi aspettassi e l’R1 è andata molto meglio rispetto allo scorso anno. In gara due volevo migliorare fin dalla partenza ma non ha funzionato! Il mio passo era un po’ più veloce rispetto a gara uno e mi sono divertito sulla R1nella bagarre. Sono felice di aver assicurato un sesto e un quinto posto, ma possiamo sicuramente migliorare lavorando con i ragazzi per vedere se possiamo fare un buon passo avanti per Portimao. Onestamente, mi è piaciuto molto come abbiamo lavorato questo fine settimana, credo che i ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro". A fine week end Van der Mark era più contento di come erano andate le prove che non le gare: “per essere onesti sono stato contento del modo in cui ho concluso l’SP1 in cui sono andato più veloce di un secondo con il mio pneumatico da gara di quanto avessi fatto finora, ma in SP2 col pneumatico da qualifica, avevo una strana sensazione. Credo che la parte posteriore spingesse l’anteriore, quindi ho chiuso undicesimo in griglia. Durante la gara ho avuto una buona partenza, ma ho iniziato a lottare con il grip fin dalle prime fasi. Ho fatto un errore, anche se non sono sicuro di quello che è successo e per essere onesti il mio passo non era fantastico ma era migliore che nelle prove. Mi sono concentrato su questo ritmo, ma poi ho cominciato a diventare più lento e la moto si muoveva, quindi ho finito la gara perché ogni punto è fondamentale in questo campionato. Gara due è stata difficile. All'inizio ho lottato per passare alcuni piloti e ho perso un po' di tempo. Mi sono sforzato di far girare la moto mentre acceleravo ed era difficile. Per essere onesti il mio ritmo era abbastanza costante, ma non ero abbastanza veloce. Dobbiamo lavorare e speriamo che a Portimao possiamo migliorare, dato che i risultati di questo weekend non sono quelli che cerchiamo”.