martedì 7 febbraio 2017

HARLEY-DAVIDSON SPORTSTER ROADSTER “VELVET “ by H-D RAVENNA

NE RESTERA’ SOLTANTO UNO
Chi tra voi ricorda la Warbird di Corbin? Si tratta di un allestimento dedicato principalmente a Sportster e FXR composto da puntale esteso, sella e codino racing, cupolino aerodinamico aderente e prolungato sul serbatoio, fiancatine laterali e pochi altri elementi sportiveggianti e ispirati al mondo dell’aviazione con un pizzico di Mad Max post moderno (ma pulito) mixato con linee da record di velocità non chiassose.
Ebbene con l’introduzione del nuovo (e prestazionale) Sportster XL 1200 CX Roadster sembra che i customizer abbiano riscoperto il piacere della velocità in sella a un’Harley-Davidson e, conseguentemente, della necessità di fendere l’aria nel modo più redditizio possibile con l’ausilio di carene più o meno estese come nel caso della Velvet, preparazione del dealer H-D di Ravenna, approntata per la terza edizione della Battle of Kings. La formula è quella ben collaudata del passato: base comune (quest’anno è la Roadster) usata come tela bianca per creare un capolavoro unico sfruttando accessori presi dal catalogo genunine parts H-D o realizzati autonomamente per un valore massimo di 6.000 euro; fine dei giochi e spazio alla fantasia. Nel caso in specie si tratta di una customizzazione che ha coinvolto tutti i componenti della concessionaria e che prende spunto dal carattere sportivo della Roadster evidenziandolo con un vestito più agonistico rispetto al nude look di serie. Il centro della preparazione è la monoscocca con serbatoio integrato realizzata in alluminio battuto a mano (e replicabile all’occorrenza) che si adatta perfettamente al telaio senza richiedere modifiche strutturali più o meno radicali come tagli o saldature; basta “appoggiarla” sopra la moto sfruttando gli ancoraggi originali e donando alla Roadster una silhouette più filante e sportiva. Numerosi gli accessori originali Harley-Davidson come il filtro aria Screamin’ Eagle (accoppiato a un doppio scarico su misura spostato sulla sinistra, disegnato e realizzato insieme a Giorgio Giannelli della Arrow), i nuovi ammortizzatori regolabili, il manubrio drag bar, i differenti carter pignone e distribuzione. E al grido di “meet me halfway” ovvero “incontrarsi a metà strada”, questa special lancia l’idea di una motocicletta che può cambiare pelle e mascherarsi ogni giorno in base agli stati d’animo di chi la guiderà. Infine il nome Velvet (velluto) che vuole essere un richiamo alla “V” dei V-Twin e contemporaneamente alla rock band Velvet Underground…un mix micidiale!