martedì 28 febbraio 2017

SUPERBIKE

HONDA: PROBLEMI COL POSTERIORE MA SONO GIA’ AL LAVORO PER LA THAILANDIA
Non si può dire certamente che la trasferta australiana sia stata foriera di gioie per il Red Bull Honda World Superbike Team. In gara 1 Hayden e Bradl hanno concluso rispettivamente undicesimo e quindicesimo mentre in gara 2 l’americano è stato costretto al ritiro mentre il tedesco ha riconfermato il quindicesimo posto. E’ evidente che il progetto CBR1000RR Fireblade SP2 è completamente nuovo per piloti e team ed è altrettanto ovvio che Bradl al suo primo anno in superbike deve ambientarsi per capire come gestire un mezzo totalmente diverso da quelli con cui era abituato a correre in passato.
Dal primo round s’intuisce che la gestione dell’erogazione è uno dei primi problemi da risolvere; difatti nei primi due terzi di gara entrambi i piloti hanno lottato nei rispettivi gruppi cedendo all’ultimo le migliori posizioni. La caduta di Hayden in gara 2, invece, è figlia della necessità di spingere per avere conferma delle modifiche fatte tra sabato e domenica e per trovare il limite della moto in gara. Lucido nell’analisi del week end Nicky Hayden, che ha dichiarato: “sabato abbiamo fatto alcune importanti modifiche alla messa a punto per potere essere il più pronti possibile per la gara. Ho fatto una buona partenza e per un po' sono riuscito a rimanere con il gruppo. Ci sono stati alcuni punti della pista dove riuscivo a essere molto veloce, ma mano a mano che la gara proseguiva avevo difficoltà a tenere la scia di chi mi stava davanti. La domenica abbiamo fatto alcune modifiche per sfruttare un po' di più le gomme soprattutto con le temperature più calde, ed è andata un po' meglio con il gas ma peggio in frenata. Non ho fatto buona partenza come sabato, ma mi sentivo bene. Ho impostato il mio giro più veloce della gara e stavo migliorando nel tentativo di stare con il secondo gruppo, ma sono scivolato. Ovviamente non posso dire che sono felice per i risultati e in generale per il week-end: ho fatto del mio meglio e ho guidato più forte che potevo, ma non è andata secondo i piani. Cercheremo di cambiare le cose per la Thailandia”. Anche Stefan Bradl spiega analiticamente i problemi della nuova Fireblade e l’evoluzione delle sue gare: “la mia prima gara del Mondiale Superbike non è stata facile. Eravamo forti nella frenata e questo è positivo, ma se c'è un punto su cui dobbiamo lavorare è il link tra acceleratore e comportamento del pneumatico posteriore, che spinnava molto. All’inizio sentivo il pneumatico, ma con il passare dei giri la situazione è diventata un po' più problematica. Abbiamo migliorato rispetto ai test, ma qualcosa non è ancora a posto. La mia partenza nella gara di domenica è stata un po’ peggiore rispetto a quella del sabato: la partenza in sé non era così male in realtà, ma ho avuto una brutta linea in curva che si è ripercossa nelle successive. Questo significa che il vantaggio che avevo all'inizio è sparito e ho perso un paio di posizioni. Prima della gara abbiamo fatto alcune modifiche soprattutto all’avantreno, che si sono rivelate positive. Purtroppo, mentre l'angolo di entrata era buono e potevo essere aggressivo sui freni, ci mancava l’uscita di curva. Al momento siamo anche troppo aggressivi con le gomme e ciò significava che nel finale non riesco a tenere il ritmo. Ciononostante sono riuscito a rimanere nel secondo gruppo e imparare molto. Tutto sommato, non è stato un weekend facile, ma sono sicuro che saremo in grado di migliorare in vista della gara in Thailandia”.