giovedì 25 maggio 2017

CARTA VINCE, CARTA PERDE.

Nella MotoGP il problema gomme tiene banco e il costruttore francese decide (con i piloti) di tornare alle specifiche del 2016.

Seppure distanti anni luce dalle polemiche di parecchi anni fa quando i gommisti fornivano ai big le “supergomme” costruite nella notte per migliorare le prestazioni in qualifica e in gara, il problema legato agli pneumatici Michelin continua a tenere banco nella classe regina. E tra cambi di decisione dell’ultimo momento e critiche più o meno velate indirizzate al costruttore transalpino, sembra che sia stato deliberato con l’avallo di 20 piloti su 23 totali il ritorno alla versione 070 utilizzata nel 2016.
I fatti in breve: per la stagione 2017 Michelin aveva approntato una nuova gomma anteriore (la 060) con carcassa più morbida provata dai team nei test di febbraio e marzo, sebbene nelle prove invernali fosse stata usata la “vecchia” 070 su cui le squadre avevano basato i primi risultati delle nuove motociclette. Dopo la prima gara in Qatar i 2/3 dei piloti hanno chiesto che venisse reintrodotta la mescola 2016 dopo che avevano ottenuto di poterla testare sulla pista di Jerez. L’intenzione di Michelin era quella di accontentare tutti per cui era già pronta la nuova delibera quando Ducati, in seguito a ulteriori prove, ha chiesto che si rivedesse la decisione finale. Ma perché la casa di Borgo Panigale ha detto ciò? Semplicemente è stato fatto presente che sulla specifica 060 era stato portato avanti lo sviluppo della moto e poiché 1/3 dei piloti non era favorevole alla 070, veniva chiesto di poter avere a disposizione entrambe le mescole così da poter decidere di volta in volta quale utilizzare. In effetti questo ragionamento avrebbe un senso se non fosse che Michelin, nella vana speranza di accontentare tutti, ha fornito un pneumatico poco gradito a una parte dei piloti. Va da se che questi ultimi devono poter fornire le valutazioni del caso sul materiale fornito, ma spetta al costruttore francese l’ultima parola. Che sembra essere arrivata proprio in questi giorni dopo una votazione dei piloti. La 070 tornerà a partire dalla gara del Mugello. Rimane l’amarezza per quanto accaduto e una serie di domande che ci poniamo, da appassionati e da addetti al settore. Innanzitutto è possibile che un costruttore di fama mondiale come Michelin abbia inanellato due anni di critiche senza riuscire a risolvere il problema? Inoltre ha senso che siano team e piloti a dettare legge, dal momento che ognuno tira acqua al proprio mulino? E continuando, si può parlare di campionato falsato visti i risultati disastrosi del team Yamaha in Spagna? E infine è più vantaggioso (e meno pericoloso) un regime di mono gomma o un campionato con più costruttori di pneumatici? A tal proposito vogliamo citare due episodi emblematici legati alla lotta tra Michelin e Bridgestone: il mondiale del 2007 vinto dalla coppia Ducati/Stoner grazie anche alle gomme giapponesi e lo spettacolare incidente di Nakano al Mugello nel 2004 con la Kawasaki anch’essa dotata di pneumatici del medesimo costruttore.            



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