martedì 9 maggio 2017

MOTOGP GRAN PREMIO DI SPAGNA

BUONE QUALIFICHE MA GARA DA DIMENTICARE
Orfani di Rins infortunato e sostituito dal collaudatore Tsuda, la Suzuki ha vissuto un week end a due velocità con i buoni progressi fatti in qualifica e i pessimi risultati in gara. Se da un lato, infatti, il giapponese ha concluso il gran premio in diciassettesima posizione raccogliendo dati importanti per lo sviluppo della GSX-R (ma mancando punti che sarebbero potuti tornare utili al team) dall’altra parte del box la squadra rimpiange lo zero di Iannone caduto dopo pochi giri a causa degli pneumatici che hanno perso velocemente il grip.
Problema comune a tutti i piloti, le gomme hanno segnato nel bene e nel male gli esiti e i risultati di tutti i team impegnati sul circuito di jerez che, complice anche l’elevata temperatura, hanno mietuto vittime anche eccellenti. L’italiano, che partiva dalla quinta posizione, ha comunque dimostrato nei primi giri un buon ritmo che è andato scemando fino alla caduta avvenuta al settimo passaggio. “Purtroppo non abbiamo finito la gara – ha dichiarato Andrea Iannone –, ma sono molto contento dei primi quattro giri di gara. Sono deluso e triste per la caduta perché abbiamo sempre voglia di portare a casa il miglior risultato possibile. Non sono stato in grado di finire la gara e questo è molto negativo. Sono partito bene, ho fatto buoni giri, ma quando le gomme hanno cominciato a scivolare la situazione è diventata difficile da gestire. Il giorno della gara la temperatura è cambiato molto, e questo ha reso la pista molto scivolosa e difficile per tutti i piloti. Ora abbiamo due giorni di test e spero che potremo lavorare per arrivare a Le Mans in forma”. Discorso diverso per il collaudatore Takuya Tsuda che ha dovuto reimparare a correre da pilota: “poiché le condizioni della pista sono cambiate in ogni sessione, è stato difficile per me adattarmi e cambiare il mio stile di guida per tutto il fine settimana. Le condizioni in gara erano peggio che mai, con la temperatura della pista che continuava a salire tanto. E' stato un peccato perché mi sentivo come se fossi in sella a una moto completamente diversa, e non ho potuto dimostrare quello che ho imparato durante il fine settimana. Ho pensato che potevo andare più veloce e seguire il gruppo davanti a me, ma sentivo che c'era un notevole rischio di schiantarsi. Non ho potuto spingere di più, ma la cosa positiva è che ho imparato tante cose dalla gara che non ho mai avuto la possibilità di sperimentare. Credo che questa esperienza fornirà più informazioni per lo sviluppo della moto“. Queste le parole di Davide Brivio Team Manager Suzuki: “con Andrea ieri, fatto un buon lavoro in qualifica, ed eravamo sicuri di poter fare una buona gara. I primi giri non sono andati male, ma poi il suo ritmo peggiorarono e alla fine è caduto. Non stava spingendo forte, quindi dovremmo essere in grado di capire cosa è successo. Purtroppo Alex non poteva correre ma speriamo che torni presto. Ora abbiamo due giorni di test e cercheremo di prepararci per arrivare nel miglior modo possibile a Le Mans. inizieremo a lavorare con Sylvain Guintoli che sostituirà Alex nelle prossime gare”.