lunedì 8 maggio 2017

MOTOGP GRAN PREMIO DI SPAGNA

DEBACLE YAMAHA, MA DI CHI E’ LA COLPA?
La prestazione del team ufficiale Yamaha sulla pista di Jerez è tutta racchiusa, oltre che nelle posizioni all’arrivo, anche nei tempi in gara rispetto alla passata stagione. Infatti rispetto allo scorso anno prendendo in considerazione le prestazioni di quei piloti che sono giunti al traguardo sia nel 2016 che nel 2017 sulla medesima motocicletta, tutti si sono migliorati (Marquez di circa 3 secondi, Pedrosa vincitore dell’edizione 2017 di 2, Redding di 14 e Baz addirittura di 4) ad eccezione di Valentino Rossi che ha accusato un ritardo sul tempo totale della gara di oltre 37 secondi.
Confrontando altri tempi in modo più generico scopriamo che rispetto alla migliore Yamaha del 2016, quest’anno l’M1 meglio piazzata al traguardo ha perso ben 16 secondi. Analizzando la gara il migliore pilota in sella a una Yamaha è risultato Zarco (rookie e su una M1 versione 2016) quarto al traguardo mentre Rossi ha chiuso decimo e in evidente affanno, superato anche da un’Aprilia. Altra discriminante fondamentale è stata la scelta delle gomme. Fin dal venerdì è apparso evidente agli uomini del team Movistar Yamaha che l’unica opzione possibile per gli pneumatici fosse quella dura; ciononostante Zarco ha montato le medie che gli hanno garantito migliori prestazioni a inizio gara e un rendimento che ha permesso al francese di mantenere la posizione fino alla fine. Stesso discorso per Pedrosa (che ha scelto una soluzione mista con la dura all’anteriore e la media la posteriore) e per Lorenzo terzo con la Ducati. Volendo quindi evitare allarmismi inutili, e considerato che la M1 ha vinto ben due delle prime quattro gare, appare chiaro che sulla pista spagnola il problema è da addebitarsi principalmente alla scelta degli pneumatici che con le temperature più alte sulla moto giapponese non hanno funzionato come ci si aspettava. Maverick Vinales sesto al traguardo ha spiegato così i problemi che lo hanno afflitto in gara: "è stata una giornata strana. Nel warm up mi sentivo veramente bene, ma nel pomeriggio non ho avuto la stessa sensazione. Mi sentivo come se stessi per cadere a ogni curva quindi è stata una giornata davvero strana e difficile per noi. E’ stato difficile per entrambi (Rossi e Vinales n.d.t.). Dobbiamo pensare a quello che è successo e cercare di migliorare per le prossime gare, perché abbiamo perso punti importanti per il campionato". Medesimi problemi all’anteriore per Valentino Rossi che dopo un inizio discreto ha perso, mano a mano, posizioni fino a chiudere decimo superato anche dall’Aprilia di Espargaro e da entrambe le Yamaha clienti del team Tech3: "è stata una gara molto difficile, dopo un weekend difficile. Non ho mai avuto un buon feeling con la moto e le gomme. Abbiamo cercato di lavorare molto, soprattutto per per quanto riguarda lo spin e l'accelerazione, ma purtroppo per la gara abbiamo peggiorato. Abbiamo cercato di fare qualche modifica, ma ero in difficoltà anche con l'anteriore. Alla fine ho dovuto rallentare molto e avevo un sacco di vibrazioni. Ci aspettavamo di essere più forti e più competitivi su questa pista, guardando i risultati dello scorso anno. Dobbiamo cercare di capire quello che è successo; lunedì effettueremo dei test e vedremo". Nonostante la debacle sul circuito spagnolo Rossi conserva la testa del campionato con 62 punti, inseguito dal compagno di squadra Vinales a 60, da Maquez terzo a quota 58 e da Pedrosa quarto a 52.