domenica 14 maggio 2017

SUPERBIKE IMOLA

DOPPIETTA DI DAVIES BRAVISSIMO (E FORTUNATO)
Chiamatelo squalo, cacciatore, cannibale, mattatore, re di Imola o come vi pare, tanto il risultato è sempre lo stesso: doppietta da dominatore sul circuito italiano con una Ducati che guida come vuole lui. Pole e gara in solitaria sempre in testa al sabato e rimonta con vittoria alla domenica sono la sintesi del week end imolese del team Ducati Aruba.it Racing e di Chaz che hanno colorato di rosso il podio del circuito, almeno in gara 1, con il terzo posto di Melandri.
In verità il risultato di gara 2 poteva non essere così scontato a causa di una partenza poco felice di Davies, salvato da una bandiera rossa e da un restart che lo ha visto più reattivo al pronti via tanto da bruciare tutti gli avversari in pochi giri. L’unico in grado d’arginare questo dominio è stato il connazionale Rea, giunto in entrambe le gare secondo, che conscio della superiorità del binomio Ducati/Davies (per lo meno in questo round) ha fatto l’amministratore limitando le perdite. Queste le parole di Davies dopo gara 2: “che weekend! Per la prima volta quest’anno, siamo stati il punto di riferimento fin dall’inizio. Siamo riusciti a trovare il nostro ritmo già dal venerdì, e da lì è stato tutto più semplice. La squadra ha fatto un grande lavoro, la moto ha funzionato alla perfezione in entrambe le gare, in condizioni diverse, sebbene nella gara di domenica non si potesse dare nulla per scontato. Sabato ho cercato di controllare il margine su Rea, gestendo le gomme con un passo molto costante. È stata una gara solitaria, ma non facile. Domenica alla prima partenza siamo rimasti bloccati nel traffico, mentre dopo le bandiere rosse ho trovato un buono spunto e sono riuscito a fare le mosse giuste e portarmi in una buona posizione. Il passo di Sykes era molto veloce, ed ho dovuto mettercela tutta per andare a prenderlo. Dopodiché, ho cercato semplicemente di fare il mio ritmo. Credo che questa pista si addica davvero sia alla Panigale R che al mio stile di guida. Abbiamo fatto un passo avanti in accelerazione quest’anno, e qui è stato di grande aiuto in uscita dalle chicane. Inoltre, penso che le caratteristiche del tracciato favoriscano i miei punti di forza come pilota. Ringrazio tutti i tifosi italiani per essere venuti a sostenerci qui; ci hanno dato una spinta speciale”. Più tribolato il week end dell’italiano (terzo in gara 1 e quinto in gara 2) che ha sofferto di un set up non ottimale della sua Panigale. “Salire sul podio davanti ai nostri tifosi è fantastico – ha dichiarato Melandrima è stata una gara dura perché non mi sentivo ancora completamente a posto in frenata, e in fase di accelerazione dovevo spesso chiudere il gas nei cambi di marcia, senza riuscire a sfruttare tutta la potenza del motore. Ad ogni modo, Chaz era velocissimo, soprattutto nel terzo settore, e per non perdere terreno all’inizio ho fatto qualche errore. Dopo alcuni giri, con meno benzina nel serbatoio e la moto più leggera, siamo migliorati. Ero pronto a lottare con Sykes e in generale mi aspettavo di giocarmela con le Kawasaki, ma non siamo riusciti a sfruttare pienamente il nostro potenziale. Per quanto riguarda gara 2 è stata una difficile per noi e non possiamo essere soddisfatti. Abbiamo avuto problemi in accelerazione con la ruota che perdeva contatto dal terreno nei cambi di marcia, e questo ci ha penalizzato molto in uscita dalle curve lente. Inoltre non avevo fiducia a sufficienza in inserimento di curva per provare a passare Forés. Ringrazio comunque i tifosi per il loro supporto, è stato incredibile e mi ha reso molto orgoglioso di rappresentare la bandiera italiana con una moto italiana. Ci rifaremo a Donington”.